Come ogni anno, terminata l’euforia delle feste, è tempo di bilanci. Anche per questo Capodanno gli avvertimenti delle forze dell’ordine e la sensibilizzazione messa in atto dai media non hanno sortito l’effetto voluto. Il bilancio delle vittime di fine anno conta un morto e 500 feriti, di cui 44 gravi. A guidare come al solito la triste classifica è la Regione Campania ed in particolare la provincia di Napoli dove un uomo, Carmine Cannillo, di 39 anni, è morto a causa di un proiettile vagante. L’uomo, mentre stava lavorando su alcuni fuochi d’artificio, si è accasciato al suolo, attorno alla mezzanotte. Il proiettile si è conficcato nella spalla sinistra e gli ha causato la morte immediata. Tra i 70 feriti che si contano nel napoletano quello più grave, anche se non in pericolo di vita, e’ un giovane di 28 anni raggiunto al volto da un proiettile in piazza Borsa. Ad aggravare la situazione nel capoluogo campano è stata anche la presenza di cumuli di rifiuti, che l’esplosione dei botti ha causato incendi in tutto il centro storico, costringendo i vigili del fuoco a continui interventi durati tutta la giornata.
Oltre alla provincia di Napoli sono da segnalare i 24 feriti nel salertinano, mentre nel nord gli 11 di Milano in cui il caso più grave registrato secondo i medici del 118, è un bambino di 11 anni che è stato colpito ai testicoli da un botto e poi trasportato all’Ospedale Buzzi.



