
Domani i terroristi islamici semineranno morte negli States?
Sono passati 10 anni dalla caduta delle Torri Gemelle, causata dagli schianti di due due aerei guidati da alcuni terroristi islamici. Questo ricordo ancora non riesce a cicatrizzarsi e mai scomparirà dalla memoria di tutti coloro che hanno vissuto in prima persona l’esperienza e hanno avuto la fortuna di salvarsi, di quelli che hanno perso i propri cari o di altri, come noi, che hanno osservato tutto da lontano ma che sono stati colpiti dalla violenza del dolore e dell’atrocità dell’azione folle.
Ora si teme che domani si verificheranno svariati attentati nelle città di New York e di Washington. Le autorità di sicurezza temono che queste supposizioni, queste paure, divengano realtà; anche se ci tengono a dire che si tratta di una “minaccia attendibile ma non confermata”. Gli americani, e il mondo intero, non possono rivivere quello che è accaduto l’11 settembre del 20o1, data della quale ancora oggi si parla e che ancora fa male; ci si deve impegnare, in qualche modo, ad evitare che altre vite innocenti vengano strappate da questi assassini! Nonostante questo, Michael Bloomberg, presidente della Grande Mela, consiglia di non lasciarsi possedere dal panico e di avvertire le autorità ogniqualvolta si nota qualcosa di sospetto. Al contempo Barack Obama ha richiesto che vengano raddoppiati gli sforzi per prevenire probabili stragi e vengano rese più sicure tutte quelle zone che potrebbero essere attaccate dai terroristi di Al Qaeda: a Manhattan, per esempio, è stato raggiunto un elevato grado di sicurezza per quanto riguarda ponti, metropolitane, tunnel e zone sensibili come Times Square e Penn Station.
È stato già individuato un tipo sospetto che ha fatto sorgere molti dubbi: un cittadino americano che sarebbe arrivato in America dall’Afghanistan. Speriamo solo che domani non venga tinto di rosso sangue un giorno di per sé già così doloroso.
Pascal Ciuffreda



