Se anche la Protezione Civile è corrotta ma in che Paese viviamo?0 comments

By lucio
Posted on 10 feb 2010 at 3:57pm
Se anche la Protezione Civile è corrotta ma in che Paese viviamo?

Fuoco e fiamme sulla Protezione civile. Guido Bertolaso raggiunto da un avviso di garanzia per i lavori del G8 alla Maddalena, il suo vice Angelo Balducci e altri dirigenti arrestati.

Bertolaso ha subito annunciato le sue dimissioni, ma Berlusconi le ha respinte…. siamo alle solite, in Italia non esiste l’eleganza delle dimissioni, come invece avviene in tutti gli altri Paesi europei, quando si viene indagati dalla mafistratura. Vertolaso aveva scritto in un missiva: «Rimetto tutti gli incarichi per non intralciare l’operato degli organi inquirenti. Chiederò al pubblico ministero che si sta occupando dell’indagine di procedere al più presto al mio interrogatorio così da poter fornire tutte le informazioni in mio possesso. Abbiamo assicurato al personale della Polizia Giudiziaria pieno supporto, consegnando tutti i documenti in nostro possesso e ribadisco ancora una volta la più totale fiducia nell’operato della magistratura. Mi sono sempre definito un servitore dello Stato e, come sempre, rimango a disposizione del mio paese».

Ecco dove sono stati commessi gli illeciti contestati: in prossimità del G8 del 2009 alla Maddalena, poi spostato a L’Aquila, per i lavori per accogliere il vertice sono stati spesi in meno di un anno fondi pubblici per 327 milioni di euro: spesi per ristrutturare l’ex Arsenale militare abbandonato e ridotto a discarica. Interventi che hanno sempre suscitato enormi polemiche, ma sono stati sempre difesi a spada trattae proprio recentemente il capo della protezione civile Guido Bertolaso aveva asserito convinto: «Quei soldi non sono stati buttati. Le strutture nate per ospitare i Grandi saranno l’occasione per il rilancio turistico, economico e anche occupazionale non solo della Maddalena, ma dell’intera Gallura. Alla Maddalena è stata fatta innanzitutto la più grande bonifica di sempre, che ha permesso di trasformare un luogo che era “una fogna” in qualcosa che sarà occasione di vanto per l’isola».

Belle parole, ma per ora quel luogo suscita solo gli interessi della magistratura e non è certo una cosa bella!

Ma insomma italiani, in che cavolo di paese viviamo se anche la protezione civile è corrotta fino al midollo, il presidente del consiglio è sospettato di essere un connivente mafioso, il territorio italiano e ormai ridotto a discarica e il dissesto idrogeologico uccide centinaia di persone ogni anno, l’ordine e la legalità sono inesistenti e trionfa ovunque l’abusivismo e la criminalità, e la legge è uguale per tutti meno che per i potenti e i parlamentari … ma siamo sicuri di vivere ancora in uno Stato di diritto dell’occidente, in un Paese Libero, Civile e Democratico?

Oggi mi chiedo davvero:  sogno o son desto?

Lucio Vecchiotti / redcarpet.arbaka.com

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