Ad affermare che la ‘ndrangheta è entrata in Parlamento dalla porta principale, e che ne condiziona l’operato, almeno quello di alcuni parlamentari e senatori collusi, non sono io, ma i giudici che indagnao sulla frode colossale, la più grande del secolo a detta di molti, che vede coinvolti parlamentari, affaristi, grandi aziende, esponenti delle forze dell’ordine e chissà quanti altri soggetti non ancora identificati.
Quella dei giudici è una affermazione assolutamente terribile e che dovrebbe preoccupare tutti gli italiani, nessuno escluso … ma ahimé facciamo ben poco noi italiani per difendere la legalità – quella legalità che è madre dei nostri diritti e dei nostri doveri – che è stata messa a dura prova ultimamente nel Paese – G8 – terremoto – frode fiscale- episodi di corruzione - appalti truccati etc. – In questo momento mi torna in mente una frase di Don Milani che fa proprio al caso nostro. Don Milani si chiedeva:
” A che serve avere le mani pulite se poi le teniamo in tasca? “
Il Parlamento è il cuore, il motore della nostra democrazia … è il lugo più nevralgico e importante della nazione che rappresenta la sovranità popolare … il Parlamento è il luogo – quasi sacro – in cui il popolo si fa sovrano e si realizza la libertà democratica. E la libertà democratica non può sopravviverre senza il rispetto della legalità, la legge è l’unica garanzia per la nostra libertà e per la nostra democrazia … che oggi dimostra tutta la sua fragilità e incompiutezza (!).
Ed è proprio a questa allarmante fragilità, alla persistente permeabilità della attuale classe dirigente, incapace di fare muro contro le continue e trasversali infiltrazioni esterne volte a sporcare il volto della legalità democratica – mafie, poteri e gruppi di affari senza scrupoli, corrotti, corruttori e concussi, mascalzoni di ogni genere e colore, insospettabili criminali in giacca e cravatta, eco-terroristi che avvelenano il territorio, abusivismo dilagante - che noi tutti, cittadini italiani, dovremmo ribellarci e dire basta.
Ma oggi non bastano le parole, non basta il popolo viola che scende a pizza a difesa della Costituzione – il santo sepolcro dei nostri diritti inalienabili che dovremmo difendere a spada tratta da qualsiasi attacco - non basta la silente indignazione del momento, a cui fa sistematicamente seguito la silenziosa rassegnazione di massa ” tanto è così che vanno le cose e non possiamo farci nulla” … No, le cose possono cambiare davvero, ma solo che noi tutti vogliamo che cambino, altrimenti continueranno a vincere loro: le mafie, i corrotti e i corruttori, gli affaristi senza Dio e senza legge.
Noi possiamo dire basta e possiamo invertire il corso della cose e non posono più continuare afr finta di niente e continuare a dare il nostro voto alle stesse persone che hanno determinato l’attuale situazione, le stesse persone che hanno permesso che la ‘ndrangheta, la camorra, la mafia e gli affaristi entrassero in parlamento e ne condisionassero le scelte e le decisioni economiche, sociali e finanziarie.
Il sud è una terra ormai in disarmo, le popolazioni che vi abitano si sono come rassegnate all’esistente … la rabbia è tanta e affiora e serpeggia nelle vie, ma viene soffocata dalla paura di agire, dalla pura che il vicino la pensi diversamente e nessuno si espone mai più di tanto … un mio amico siciliano mi dice “guarda che quelli ti ammazzano, non gliene frega niente” … ecco, questa è la loro forza, l’unica loro forza: la violenza!
Ma la violenza è l’arma migliere per uccidere se stessa… è dimostrato storicamente: la violenza prima o poi perisce per opera della sua stessa mano: un proverbio dice: chi di spada ferisce, di spada persisce. Ed è la pura sacrosanta verità! Affrontiamo tutti insieme questa nuova emergenza… l’italiano di fronte all’emergenza sa trovare le risorse anche dove sembra che non ce ne siano, ma esse ci sono e sono dentro di noi, nel nostro cuore che batte, nei nostri sogni andati delusi o traditi, nelle nostre aspettative ancora in vita e nei valori delle nostre più antihe tradizioni.
La forza ce l’abbiamo…. 59.000.000 di cittadini onesti contro 1.000.000 di mascalzoni … dobbiamo solo tirar fuori il coraggio per dire BASTA a questo scempio e agire di conseguenza. Ribellarsi allo scandalo persistente è oggi possibile … si può vincere e se davvero ci impegneremo, insieme vinceremo !!!
Lucio Vecchiotti / Redcarpet.arbaka.com
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