ROMA – Non si placa la protesta contro il colpo di mano del governo, che si è fatto un decreto – Salva liste PDL – a sua immagine e somiglianza per salvare le sue incapacità e i suoi immumerevoli pasticci e imbrogli istituzionali. «In piazza Navona oggi ci sono più di 5.000 persone», ha detto Gianfranco Mascia, portavoce del Popolo viola, che ha organizzato il nuovo sit in di protesta. Quella di oggi è solo l’anteprima della manifestazione convocata dal Pd e da tutto il centrosinistra per sabato 13 marzo, domenica 7 il Popolo Viola ha radunato le sue truppe a Roma e contestualmente in tante altre città: Napoli, Firenze, Ferrara, Campobasso, Arezzo, Sassari, Reggio Calabria, Bari, Messina, Pistoia, Pescara
Berlusconi e il suo governo sono ormai alla frutta: «Berlusconi bada molto ai sondaggi e allora deve sapere che questo decreto sta facendo perdere elettori al Pdl – ha detto sempre Mascia -. Al nostro movimento stanno aderendo in questi giorni anche persone di centrodestra. Siamo riusciti a dare risposte che i partiti finora non sono riusciti a dare ai cittadini e solo adesso i partiti hanno capito che si devono mobilitare».
Poi ha lanciato un appello a non astenersi dal voto: «Non bisogna chiudersi sull’Aventino – ha detto – ma è invece il momento di mettersi in gioco. I cittadini rappresentano la parte dura della società che può difendere le istituzioni. Nessun Aventino, compattiamo i partiti e convinciamo gli elettori ad andare a votare».
La manifestazione è stata ripresa integralmente sul sito www.ilpopoloviola.it e sulla pagina nazionale del Popolo Viola di Facebook. Dalle 16 alle 16.30 sono stati letti i messaggi delle discussioni degli internauti postati su Facebook, in modo da collegare la gente in piazza con le gente collegata su internet.
Accanto al Popolo Viola ’erano rappresentanti ed elettori del Pd e dell’Italia dei Valori «per testimoniare – spiega il senatore Stefano Pedica – il dissenso rispetto ad una legge che distingue i partiti di serie A da quelli di serie B, i partiti che possono permettersi di violare le regole e presentare in ritardo le loro credenziali da quelli che invece vengono esclusi dalla competizione perchè non hanno la medesima forza elettorale del Pdl, e non siedono ad un governo che pensa solo a risolvere i propri problemi invece che quelli del Paese».
A piazza Navona anche il movimento giovanile del partito di Di Pietro: «Siamo preoccupati – dice Marcello Ribera coordinatore Giovani Idv Lazio – da questo clima di intolleranza e non rispetto delle regole e siamo delusi dalla precipitosa firma del capo dello Stato».
Protestano anche i Socialisti contro il decreto che «degrada la forza della legge e viola ogni principio di uguaglianza e imparzialità», come sottolinea il segretario nazionale del partito, Riccardo Nencini, in un messaggio ai socialisti di Firenze, che oggi sono «mobilitati contro il decreto ’salvaliste’ e in difesa della democrazia e della Costituzione».
LV / redcarpet.arbaka.com

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