Il tempo oggi non promette granchè bene: diffuse condizioni di tempo perturbato in tutto il Paese. Al Nord si saranno abbondanti nevicate anche in pianura e in alcune zone costiere, e saranno particolarmente abbondanti su basso Piemonte, Liguria e bassa Lombardia ed Emilia.
Al centrosud: piogge e temporali, con neve fino a quote collinari su Toscana e Nord delle Marche, ma con fenomeni in generale miglioramento al far di sera. Temperature minime in rialzo e massime in calo nelle Isole. Molto freddo al Nord con valori minimi prossimi allo zero. Venti forti e burrascosi su Adriatico e Ionio con mari molto agitati.
L’anno in corso è secondo i rilevamenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche tra i più piovosi degli ultimi due secoli. In Inghilterra è stato addirittura il più freddo degli ultimi 30 ‘anni.
nessuno sa con precisione come interpretare gli ultimi avvenimenti atmosferici, stando agli studiosi: «Abbiamo avuto un inverno caratterizzato da un tempo decisamente più perturbato rispetto, ad esempio, al decennio degli anni ‘80 – ‘90, anni in cui si assisteva al permanere di alta pressione per lunghi periodi. Precipitazioni record, nevicate, navi intrappolate dai ghiacci … sono dati che dovrebbero far riflettere».
E qual è la riflessione di uno studioso del clima?
«Oggi, l’analisi del quadro meteorologico invernale rivela un’evoluzione della corrente a getto (jet stream) dell’atmosfera che, coadiuvata da un energico vorticie polare significa che un inverno più perturbato può essere l’anticamera di una nuova “era glaciale”? Il clima della terra ha sempre subito variazioni cicliche. Periodi freddi si sono alternati con altri più caldi.Oggi ci troviamo di fronte a un’inversione di tendenza rispetto ai decenni passati e l’inverno 2010 conferma il trend: si sta evidenziando una chiara offensiva della grande circolazione generale dell’atmsofera, rivolta senza mezzi termini, ad un raffreddamento progressivo ed inesorabile. Queste ed altri variabili ci confermano che la Terra è avviata alla sua fase climatica terminale, scandita da un grande variabilità termica, tipica dell’era interglaciale».
Stando così le cose ci stiamo dunque avviando verso una nuova era glaciale?: «Stiamo attraversando la parte finale dei circa 12.000 anni che caratterizzano la durata di un’era interglaciale. Al punto in cui siamo giunti, ogni nuovo intervallo verso il freddo potrebbe essere quello scatenante l’avvio di una nuova era glaciale, causando l’innesco del ‘punto di non ritorno’».
La prospettiva non è certo delle migliori ed effettivamene il tempo ques’anno non è stato certo clemente e se vi aggiungiamo i cataclismi degli ultimi mesi…. frane, terremoti, tsunami non abbiamo un granché di cui gioire!
Speriamo che il sole torni presto tra noi!
LV / redcarpet.arbaka.com

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