
Alessandra Amoroso: lacrime per i suoi fan
Alessandra Amoroso ha subìto la violenza degli scalmanati fan maceratesi: urla, cori di disprezzo, insulti nei confronti della ragazza, che ha la sola colpa di non aver firmato autografi alle 3 di notte! Dopo aver concluso il suo concerto, e dopo aver firmato, sia prima che dopo il concerto, una miriade di autografi e dopo essere stata fotografata, la cantante, com’è logico che sia, ha dovuto salutare i suoi fan e si è recata ad un ristorante per cenare. Ma alcuni suoi sostenitori, venuti a conoscenza del locale in cui Sandrina vi si è recata, l’hanno attesa finché non uscisse fuori; molti, addirittura, le chiedevano di firmare autografi e striscioni anche mentre mangiava, e lei non ha battuto mai ciglio, esaudendo le loro richieste.
Fin qui tutto bene. Poi, però, una volta che ha finito di cenare, Alessandra ha salutato la folla che si era creata fuori al ristorante, ed è entrata in macchina per giungere all’hotel dove alloggiava. Ma i fan insoddisfatti volevano che l’Amoroso si fermasse lì ancora un po’ per firmare i loro autografi, ma la ragazza, esausta a causa delle prove e del concerto, ha detto loro gentilmente di essere troppo stanca e che quindi non poteva accontentarli in nessun modo. Erano le tre di notte e non le dieci di mattina, per questo i suoi sostenitori e le mamme furiose che pretendevano l’autografo per i loro figli dovevano rispettare, a rigor di logica, la giovane ragazza. Ma questo non è successo e le mamme, nere dalla rabbia, le hanno detto di tutti i colori, ingiustamente. Alessandra non ha avuto però nessuna reazione esagerata, ha dimostrato di essere la ragazza semplice ed educata che tutti conosciamo, per questo tra le lacrime ha salutato tutti, abbandonandoli con un dolce “Vi voglio bene”.
Nel Web abbiamo trovato una lettera, scritta da una fan dell’Amoroso, in cui viene raccontato dettagliatamente, ciò che è accaduto quella sera: [...] Io e un gruppetto di persone seguiamo spesso Ale nei suoi tour per quello che ci è possibile! Come dicevo prima, eravamo anche noi a Macerata per sostenerla [...] ma alla fine della serata è successo quello che nessuno si sarebbe davvero mai aspettato! Alessandra è stata a contatto con tutti i suoi sostenitori per tutto il giorno. [...] Ha fatto foto e firmato autografi e parlato con chiunque la incontrasse da dopo pranzo fino a dopo le prove (circa le 19 e 30) e nel post-concerto. Ci sono foto ovunque. Quando ha lasciato la location del concerto per andare in pizzeria insieme al suo staff, si è fermata anche con la macchina a fare foto e autografi con la gente che si infilava anche nei finestrini della macchina e lei tranquillamente ha fatto tutto il possibile per accontentare tutti. Insieme ad altri amici siamo andati a mangiare qualcosa al ristorante “Il sorriso” [...] e da lì a breve, una volta entrati e preso posto, abbiamo visto scendere anche Alessandra e la sua band che, a quanto pare, avrebbe dovuto cenare lì! [...] Vicino al locale intanto si era creato un gruppo di persone che, seguita Ale, dopo il concerto sono venuti a conoscenza del fatto che avrebbe cenato lì [...] hanno deciso di aspettarla all’uscita del ristorante, pur essendo notte inoltrata… per l’egoismo di avere a tutti i costi un autografo o una foto che avrebbe accertato stupidamente l’incontro con l’Amoroso! Mentre eravamo dentro, il via vai di persone che cercavano di intrufolarsi da ogni angolo, era allucinante… Per non parlare poi di due bambine che, per quanto le loro mamme dicono si siano messe a piangere per la disperazione di non aver visto Alessandra e di non essere riuscite ad avere un autografo, avranno consumato il pavimento per aver fatto su è giù per tutto il tempo vicino al tavolo dov’era seduta Ale! Le hanno anche mandato con il cameriere uno striscione da autografare e lei lo ha firmato tranquillamente addirittura anche mentre mangiava. [...] Alessandra verso le tre esce e si ferma a parlare brevemente con chi era presente cercando di dedicare a tutti indistintamente uno sguardo, un sorriso, una semplice parola, [...] scusandosi [...] per il breve tempo dedicato e dicendo: “Scusate ragazzi, sono molto stanca… Buona notte!”. [...] Da li è salita in macchina e la signora davanti a me ha urlato “buu” [...] poi è volato anche un insulto da parte di una persona (?) cafona. Così lei ha fermato la macchina, è scesa e si è arrabbiata! [...] Ha detto che non era giusto che non potesse neanche mangiare in pace! Una bambina ha iniziato a piangere e ale subito le ha detto di stare tranquilla perchè non era colpa sua (non è vero che se n’è fregata)… Alla fine ha detto: “Io vivo per la musica e vi voglio bene… Se non lo avete capito mi dispiace tanto… Buonanotte” Mentre diceva ciò, Alessandra era in lacrime!
Pascal Ciuffreda



