Fini starebbe per farsi un auto-attentato. Così tuona Belpietro dal giornale che dirige “Libero”. Il Presidente delle Camera, nel piano più generale di un’operazione di screditamento nei confronti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, vorrebbe così attentare alla propria vita, e per farlo si sarebbe rivolto ad un manovale della criminalità organizzata locale ,promettendogli 200mila euro. Così come viene riportato nell’editoriale di Belpietro, il prezzo comprenderebbe “il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio”. Secondo il direttore di Libero, “l’operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l’esito”. Il procuratore di Trani Carlo Maria Capristo ha aperto un’indagine per verificare le affermazioni del Direttore. Futuro e Libertà risponde con le parole di Lo Presti, il quale definisce Belpietro “un caso psichiatrico”. Sempre a detta di Lo Presti, Libero avrebbe da tempo perso di credibilità, e questa notizia su Fini ne sarebbe la riprova. Secondo l’esponente del partito del Presidente della Camera, “l’instabilità di Belpietro è ormai un dato acquisito, così come è acclarata la sua totale mancanza di coraggio nell’accettare un confronto con il sottoscritto, che ancora attende soddisfazione dopo essere stato definito insieme agli altri colleghi finiani ‘traditore’. Il vero traditore di quella che dovrebbe essere la regina delle professioni intellettuali è proprio lui – continua Lo Presti – che ha ridotto il giornalismo ad un suk di pettegolezzi e falsità”.



