Non c’è pace per gli automonilisti italiani, sempre più tartassati dal fisco e dai petrolieri, che si affrettano ad aumentare il prezzo di benzina e gasolio non appena il petrolio subisce il benché minimo rialzo, mentre fanno finta di niente quando il prezzo dell’oro nero scende sui mercati mondiali. Cosa c’è che non funziona in questo strano Paese? E perchè chi è chiamato a vigilare, e a difendere gli interessi dei consumatori, non vigila un bel niente e , forse, si rende complice degli aumenti? …. Come si dice comunemente: chi tace acconsente!
Lucio Vecchiotti / redcarpet.arbaka.com
(ANSA) – ROMA, 29 DIC – Nuovi rialzi per il prezzo dei carburanti. Dopo quasi due settimane di stasi, torna a muoversi Agip con un aumento consistente.
Il prezzo consigliato della benzina del ‘Cane a sei zampe’ e’ di 1,324 euro (+2,5 centesimi), quello del gasolio e’ di 1,169 euro (+2 centesimi). Si torna ai livelli di inizio novembre. Anche Api/Ip e Tamoil superano la soglia di 1,3 dollari al litro sulla verde. Rialzi anche per Erg e Shell.
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