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Bomba esplode davanti alla procura di Reggio Calabria!



Sarà la ndrangheta che è partita all’attacco della Procura di Reggio Calabria ….. un modo per colpire in modo diretto il cuore dello Stato …. o siamo di fronte a nuovi movimenti eversivi di natura politica? Che siano gli uni o gli altri, ormai fa poca differenza, ma ci preoccupano entrambi …. e dobbiamo trovare tutti il modo, ogni modo, per evitare che si reinstauri la nota “strategia delle tensione” che tanto sangue e regresso sociale e politico ha causato al nostro Paese e alla nostra gente!





Sono stati due uomini con il volto coperto da caschi da motociclista a collocare l’ordigno al portone di ingresso della Procura di Reggio Calabria intorno alle 4.50 di questa mattina. Un ordigno ad alto potenziale, costruito artigianalmente, con esplosivo collegato a una bombola del gas, è esploso davanti al portone, nella centralissima piazza Castello. L’esplosione dell’ordigno ha provocato solo danni al portone. Nessun passante si trovava nella piazza quando c’è stata la deflagrazione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria che hanno avviato le indagini. La telecamera a circuito chiuso della Procura ha registrato le immagini dell’attentato che adesso sono al vaglio degli inquirenti. La bomba costruita artigianalmente è stata posizionata da due persone al momento ignote che si sono avvicinate al portone della Procura Generale a bordo di uno scooter. Il procuratore generale Salvatore Di Landro, incontrando i giornalisti, ha espresso forte preoccupazione per il gravo atto intimidatorio di stamani a Reggio Calabria. Lo stesso procuratore generale ha affermato che in un primo momento si era sperato che il gesto fosse rivolto contro gli uffici del giudice di pace, ma successivamente, vista la potenzialità dell’ordigno e le modalità professionali con cui è stato posizionato e soprattutto costruito, c’è da ritenere che l’attacco sia contro gli uffici della procura generale. “Voglio ricordare – ha detto il procuratore – che l’ufficio della procura si occupa della confisca e del sequestro dei beni, e dei procedimenti di appello contro le cosche della criminalità organizzata. Chiederò nel corso del vertice con il prefetto maggiori controlli delle forze dell’ordine e maggiore vigilanza dei nostri uffici, ma soprattutto un maggior controllo da parte degli uffici preposti”. Attorno alle 5:20, un altro ordigno, con le stesse modalità, è scoppiato davanti a una pescheria nel rione S. Caterina. red-eco. / fonte virgilio

LV / redcarpet.arbaka.com

CARABINIERI






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