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Bossi stoppa le ambizioni di Berlusconi: “subito al voto, Udc nemica”



Il Senatur sembra aver perso la pazienza, ma soprattutto è cosciente che se mai Berlusconi riuscisse a portare dalla sua parte alcuni centristi, il ruolo, e il potere contrattuale, della Lega all’interno del governo subirebbe un’allarmante flessione e si vedrebbe costretta a trattare con altri il cammino del suo grande obiettivo di sempre, il Federalismo.





In più Bossi si ritrova pressato anche dai suoi, specie dalla base, che appare sempre più nervosa e delusa per l’estrema confusione che regna a Roma e per la conseguente incertezza del governo, che appare ancora più immobile e incapce di quanto lo era alla vigilia della doppia fiducia in Parlamento.

Così Bossi ha preso l’iniziativa di parlare molto chiaro ai suoi, arrivando a dire che la crisi economica, vantata da Berlusconi, come deterrente per aprire una crisi al buio, è una balla, un grande alibi di chi ha paura delle lezioni. L’Italia è pronta al voto, che è l’unica igiene per ridare vigore ed entusiamo alla gente, stufa di tanta confusione.

Ma Bossi non si ferma qui e lancia strali avvelenati anche a Berlusconi, al quale rimprovera l’errore della compravendita di parlamentari: ”Con l’ingresso di altri deputati la maggioranza rischia maggiore instabilità. A proposito dell’Udc, se fossi in Berlusconi starei molto attento a non fare entrare in maggioranza i suoi stessi nemici, quelli che lo vogliono veder morto .. e non fa un gran passo avanti.”

Insomma, un Bossi diverso dal solito, che ormai sembra davvero stufo di questa inaccettabile incertezza politica, la gente, la sua gente, si aspetta da lui fatti concreti e non vani spot senza futuro che non portano mai a niente di concreto. 

Berlusconi ha provato a rispondere a Bossi, ma il suo è stato un tentativo assai dimesso e ripetitivo …. un tormentone ormai consunto che inizia seriamente a stancare la gente, che vuole invece lavoro, imprese sane e competitive capaci di generare nuovi posti di lavoro, credito adeguato alle necessità del paese, politica sociale e welfare all’altezza di una importante nazione europea, la sucurezza promessa che non c”è mai stata, i tagli esagerati ad alcuni importanti comparti del Paese. 

Invece Berlusconi affoga come sempre, da vecchio illiberale autoritario, nel perdente e puzzolente pantano delle intercettazioni, nell’incostituzionale processo breve, negli spot-promise che offendono l’intelligenza degli italiani e nelle solite cavolate di sempre … come il ponte di Messina!!!!

E’ il solito antico e inconcludente Berlusconi, che pensa di risolvere i problemi dell’Italia comprando le persone!!!

Lucio Vecchiotti / gossipenews.it

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