Oltre tre minuti di applausi hanno suggellato il trionfo del nuovo film di Sabina Guzzanti “Draquila – L’Italia che trema”, il film documentario presentato a Cannes sulla ricostruzione post terremoto in Abruzzo.
La Sala in cui è stata aeffettuata la proiezione era stracolma in ogni ordine di posti… fuori il cartello “Tutto esaurito” e il successo è stato talmente grande che il direttore del Festival di Cannes Thierry Fremaux ha fatto salire sul palco Sabina Guzzanti, e Giovanna Mezzogiorno, giurata italiana, si è congratulata a lungo con lei.
Nell’incontro con la stampa italiana la regista ha detto che secondo lei l’Italia, ormai, sta andando verso una deriva di dittatura mediatica, e con tanto di protezione civile come «braccio armato». La parola più pronunciata da lei? Costituzione. Il suo nemico principale? Berlusconi. Le accuse che più l’anno colpita? «Ormai arrivano a dire che sono posseduta dal demonio».
E ancora: «Lo sanno tutti come funzionano le cose in tv in Italia. Per affermare questo ci vogliono i fatti che vanno poi anche argomentati. Se lui vuole la Repubblica presidenziale è senz’altro un suo diritto, ma per averla non continui a inquinare il Parlamento con i suoi fisioterapisti e sovvertendo i principi costituzionali. Altro che – ha concluso la regista – questa si chiama eversione e colpo di Stato».
In quanto al rifiuto del ministro Bondi di andare aCannes: «Mi sono detta, se sono intelligenti fanno finta di niente vedendo Draquila. Invece attaccandoci ci hanno fatto solo pubblicità gratuita. Abbiamo pensato così anche di mandare a Bondi una cassa di Champagne. Una cosa davvero strana questo loro comportamento perchè tutto gli si può dire, ma sono sicuramente competenti in quanto a comunicazione».
Sulla ricostruzione de L’Aquaile e Bertolaso: «la prima volta che sono andata in quella città ho subito avvertito che c’era qualcosa di strano, ma non avevo le prove. C’è stato un sovvertimento della nostra Costituzione perchè la protezione civile distribuisse denaro pubblico senza controlli. È stata fatta anche una legge apposita per la corte dei Conti». Perchè il capo della protezione civile Guido Bertolaso continua a presidiare ancora la tv? «Bertolaso è stato un pò assunto a simbolo di questo governo. Così è difficile farlo fuori. Credo poi sia protetto anche perchè sa troppe cose».
Ultime parole di aprezzamento per Gianfranco Fini: «Chiunque dimostra come ha fatto lui rispetto per la costituzione merita a sua volta rispetto. Queste sue ultime prese di posizione valgono più del congresso di Fiuggi». E conclude che «in questa situazione sono molto depressa, anzi siamo tutti oggettivamente depressi». Il cinema? «È alla fame. Si può lavorare solo se lo fai con bassi costi, insomma è difficile farlo se non lo si vende in tv». L’ultima parola è che la deriva autoritaria e «il deterioramento della democrazia interessa diversi Paesi d’Europa oltre all’Italia … la Francia che sta sulla nostra strada …. ».
LV / gossip&news.it




