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Casa – i prezzi tornano a salire vertiginosamente – quotazioni per città



Si sapeva che prima o poi il mattone, investimento prediletto degli italiani, avrebbe ripreso la sua folle corsa …. la casa in Italia non è solo il luogo in cui abitare, ma è una istituzione culturale e aspirazione, più che legittima, di ogni famiglia. E appare più che evidente che siamo di fronte a un blocco speculativo che si è rimesso in moto dopo la flessione dovuta alla crisi globale e si prevede che nel 2010 ci sarà una ripresa generalizzata, soprattutto nella seconda metà dell’anno a partire dalle grandi città e solo in seguito, atraino, nei piccoli centri. Lo segnala la quinta edizione del Borsino immobiliare di Confedilizia che riporta le quotazioni medie delle compravendite nel 2009 e le previsioni per l’anno in corso.





L’81% delle città capoluogo di provincia monitorate ha fatto registrare, rispetto al 2008, una flessione dei prezzi di compravendita. Ora che il peggio è passato, ma non del tutto e non per tutti, il mattone rialza la testa.

leggendo i dati si resta colpiti dalla profonda divisione che emerge tra le diverse aree del nostro Paese anche nel mercato immobiliare e la crisi ha acuito fortemente il divario geografico. I 1.500 chilometri di distanza stradale tra Venezia e Trapani sono poca roba rispetto ai 9.050 euro di differenza per l’acquisto di un metro quadro in centro città. A Venezia la quotazione media è di 9.570 euro/mq, mentre a Trapani è di appena 520 euro!

Ecco una breve sintesi dei prezzi medi massimi (riferiti a immobili centrali nuovi o ristrutturati) e minimi (riferiti ad appartamenti periferici da ristrutturare completamente) registrati nei capoluoghi di provincia, suddivisi per aree geografiche:

 Prezzi al metro quadro
 (per un appartamento di 100 mq)
Nord
Centro
Sud e isole
  – valori medi massimi:
€ 3.327 € 3.160 € 2.232
  – valori medi minimi:
€ 919 € 1.562 € 686
Si nota che il divario tra minimo e massimo è molto più accentuato al nord e al sud (la differenza e di oltre il triplo) che al centro (solo il doppio), dove addirittura i prezzi minimi sono mediamente più alti che al nord.
Come sempre le città più care, dopo Venezia, sono Roma e Milano: la capitale è più cara del capoluogo lombardo se si vuole abitare in centro (8.000 contro 7.570 euro/mq) o in periferia (3.800 contro 3.300), ma è più economica nella cerchia intermedia (4.800 contro 5.100).

Parecchio distanziate troviamo grandi città del sud come Napoli, dovesi arriva a un massimo di 4.450 euro/mq in centro e di 1.500 in periferia, Palermo con di 2.640 in centro e 1.300 in periferia. / fonte  (A.D.M.)

LV / redcarpet.arbaka.com

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