Il film è diretto da Lucio Pellegrini e racconta di due medici. Due amici molto diversi tra loro, ma innamorati della stessa donna, Vittoria Puccini, che è la oglie di uno di loro. Una storia divertente, ma che fa riflettere. In primo piano il particolare triangolo amoroso che si dipana con i toni della commedia, sfiorando altri temi come il tradimento, i sentimenti e l’avventura … il tutto incastonato negli splendidi scenari dell’Africa.
Ma cos’è la Vita facile? semplice è quella che scelgono molti, basata sull’apparenza, sull’aspetto e sugli espedienti. Nel film vediamo il medico di successo Mario Tirelli (Favino) e sua moglie Ginevra (Puccini). La coppia vive in una bella casa nel suggestivo ed elegante centro di Roma, indossano abiti griffati, viaggiano su auto di lusso e si regalano comodità di ogni genere. E poi il lavoro in una clinica privata, dove non disdegnano di scendere a compromessi in grado di semplificare loro la vita. La vita facile, appunto!
Il terzo incomodo è Luca ( Stefano Accorsi), per lui la vita facile è in Africa, dove ha messo su un ospedale in mezzo alla savana. Luca ha preferito mollare tutto in Italia per liberarsi dai doveri familiari e da tutti i problemi e le ipocrisie di città.
Insomma, Mario decide di andare a trovare l’amico che non vede da 12 anni e resta molto sorpreso nel verificare che l’amico ha scelto di vivere in un mondo completamente diverso dal suo … dalla sua vita facile … In Africa tutto è precario e ogni giorno bisogna guadagnarsi la sopravvivenza … e basta poco per vivere. La cosa si ingarbuglia ancor di più quando la moglie di Mario, Vittoria Puccini, li raggiunge. Da questo momento in avanti si assiste a tre diverse personalità, e tre vecchi amici, costrette a confrontarsi … ma ognuno di loro ha dei segreti nascosti.
Ecco cosa ha dichiarato il regista del film Lucio Pellegrini: “Gli attori interpretano personaggi “con diverse sfaccettature, sono negativi ma hanno anche aspetti di umanità, evidenti soprattutto nelle figure dei medici, e fanno continuamente cambiare giudizio sul loro conto. Non volevo avere uno sguardo buonista sull’Africa, ma il contesto è servito per esaltare il carattere dei personaggi e tutta la loro italianità. Luca e Mario sono le due facce del Paese dove oggi si è divisi su tutto, non c’è mai la via di mezzo, il dialogo: uno è colui che ha rifiutato le regole, l’altro è quello che è sceso a compromessi e ha cavalcato l’onda. Sono i 40enni che continuano a dipendere dai padri che ne influenzano le scelte e i destini, quei 70enni che ancora oggi hanno in mano l’Italia”.
Ragazze e ragazzi, è un film che vi consiglio di vedere … è un film del nostro tempo e forse riguarda un po tutti noi!
Lucio Vecchiotti / gossipenews.it

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