DELITTO MELANIA REA – Melania è stata uccisa il 18 aprile 2011 ed in carcere c’è suo marito, Salvatore Parolisi, ritenuto dagli inquirenti di essere il colpevole dell’omicidio. La tesi difensiva del caporalmaggiore, attualmente detenuto presso il carcere di Teramo, verte sul fatto che il giorno dell’assassinio di Melania Parolisi non era nella Pineta di Ripe di Civitella, luogo del ritrovamento del corpo di Melania, bensì in altro luogo dove alcuni ragazzi, alle 15 circa del pomeriggio, erano lì a giocare. Il pm che ha richiesto la custodia cautelare scrive che un’immagine, scattata da un ragazzo che si trovava lì in quel giorno, dove sosteneva di essere Parolisi, dimostrerebbe l’assenza dela macchina del Parolisi stesso, smentendo pertando la sua tesi.

La foto è stata analizzata e sono stati ingranditi dei particolari dai quali si evince la presenza di una “macchia scura” dietro la staccionata. Ingrandendo la macchina si vede una macchina scura che, riportando le parole di uno degli avvocati difensori del militare è “compatibile con le caratteristiche della macchina di Parolisi”. Un pò poco per l’accusa visto che bisogna dimostrare che la macchina, una Megane Scenic, sia proprio dell’imputato e non riuscire a vedere il numero di targa non pone certo a favore del marito di Melania. Senza considerare che gli indizi a suo carico sono molteplici, a partire dal dna trovato nella bocca della donna uccisa
Ovviamente gli avvocati di Parolisi non mollano la presa e sosterranno la tesi che la foto può rimettere tutto in discussione anche se sarà impossibile ottenere una risoluzione maggiore dell’immagine e cercare di capire se quella è realmente la macchina del caporalmaggiore oppure no. Già interrogati, e ritenuti non attendibili, i ragazzi presenti quel giorno al pianoro compreso l’autore della foto che aveva dichiarato di ave visto due donne insieme ad una bambina e nessun altro vicino alle altalene dove stava con i suoi amici.



