La scorsa notte lo spettacolare evento è stato immortalato dalla NASA, sono infatti disponibili sul sito della National Aeronautics and Space Administration le foto della suggestiva luna rossa.

eclissi di luna
L’evento era visibile infatti da tutti gli osservatori astronomici del Nord America, Groelandia ed Islanda. Per quasi tre ore e mezza il nostro satellite si è colorato di rosso, effetto ottico dovuto alla luce del sole che viene proiettata sulla superfice della luna attraverso l’atmosfera terrestre.
In Italia per assistere allo spettacolo bisognava svegliarsi alle sette di mattina, anche se non sarebbe stato perfetto come quello a cui hanno assistito i nostri cugini americani. In più le condizioni meteo, nuvolose su quasi tutta Italia dovrebbero aver reso ancora più ardua l’impresa.
Secondo la NASA è dal 1554, che non capitava di assistere ad una eclissi totale di luna nel giorno del solstizio di inverno, per vederne un’altra dovremo attendere ( forse i nostri figli ) il 21 dicembre del 2094.
Naturalmente come capita spesso in coincidenza di eventi astronomici di tale portata, si sono scatenate le superstizioni poichè il solstizio di inverno essendo il giorno più corto dell’anno è spesso associato alla rinascita del sole e l’eclissi viene spesso ricondotta ad una trasformazione in atto.
Anche nei riti dell’antica Roma o in Grecia “Era visto come un tempo di rinascita e rinnovamento perché, da un punto di vista astrologico, è il momento in cui si torna alla luce”, ci riferisce Shane Hawkins, professore di studi greco-romani alla Carleton University.
In una famosa canzone napoletana ci si rivolge alla luna rossa per ricevere una risposta ai propri tormenti d’amore.
E ‘a luna rossa mme parla ‘e te,
Io lle domando si aspiette a me,
e mme risponne: “Si ‘o vvuó’ sapé,
ccá nun ce sta nisciuna…”



