Si dice che il buongiorno si veda dal mattino … e non c’è mai stato un bel mattino, di quelli chiari e limpidi, nel tormentato matrimonio tra Berlusconi e Fini e il duro faccia a faccia di ieri, dai più definito ai ferri corti, ne è la chiara dimostrazione pratica. Così Silvio Berlusconi ha convocato per oggi alle 17.00 l’ufficio di presidenza del Pdl mettendo all’ordine del giorno «comunicazioni urgenti».
Per chi non lo sapesse, nell’incontro di ieri con Berlusconi Fini ha minacciato la creazione di suoi gruppi autonomi se il PDL, di cui è co-cofondatore, continuerà ad appiattirsi sulle posizioni assunze dalla Lega di Umbertyo Bossi… che ha appena 1/3 dei voti del PDL …. solo il 12% a livello nazionale.
A quanto sembra il progetto di Fini è già in avanzata fase di realizzazione, se non addirittura già pronto a partire sin da oggi e la conta che si fa gli accredita più di 50 deputati e 18 senatori già schierarsi senza esitazioni. Per non parlare della componente “Generazione Italia” e “Fare Futuro”, già chiamate in convention per il secondo weekend di maggio a Perugia a sostenere Fini.
In serata, tanto per chiudere in bellezza, arrivano le super intempestive parole del Presidente del Senato Renato Schifani che dice: se la maggioranza si dovesse dividere, si torna alle elezioni. Il Presidente Schifani non si rende conto di invadere un campo che non gli compete …. solo il Presidente delle repubblica, in base alla Costituzione, può sciogliere le camere e indire nuove elezioni…. ed è la seconda volta che Schifani la fa fuori dal vaso!
Lucio Vecchiotti / redcarpet.arbaka.com




