
George Michael: concerto a Santa Croce
L’attesa è finita: George Michael arriva a Santa Croce ed infiamma la piazza. Per lui un palco enorme e per i suoi fan ben 600 posti a sedere per un allestimento monstre in stile teatro open air: ovviamente non è rimasta nessuna sedia vuota. Il cantante, accompagnato dai 41 orchestrali della Czech National Symphony Orchestra, ha dato nuovi suoni alle sue canzoni, riproponendole in vesti del tutto nuove.
Ha aperto il concerto con la sofferta e commovente “Through”: dalle prime note il pubblico era già entrato in uno stato di estasi profonda. Poi dai toni tristi passa a quelli più allegri con “My babe just cares for me”, dopodiché passa a “Kissing fool” per poi regalare a tutti la sua “Cowboys and Angels”. Michael però non ha riproposto, in chiave inedita, solo i suoi cavalli di battaglia ma anche canzoni di altri artisti – grandi artisti! -, come “Leher down easy” di Terence Trent’ d’Arby, la fantastica “Roxane” dei Police, “True faith” dei New Order e altre. Ma non poteva mancare un omaggio ad Amy Winehouse: ed ecco che sfodera un “Love is a losing game” cantata in punta di piedi, quasi sussurrata e qui si innesca un applauso fragoroso.
Tra applausi e cori di “George, George!”, si chiede all’unisono il bis: lui poteva non accontentarli? Per saziare i suoi molti fan, George Michal decide di elargire loro alcuni pezzi del suo vecchio gruppo: gli Eighties. Per chi non ha potuto ammirare e lasciasi scaldare il suo cuore dalla sua voce calda, potrà avere la speranza di vederlo – sperando che non ci sia già il tutto esaurito – oggi a Napoli, nell’Arena di Verona il 13 e il 14, e l’ultima tappa del suo tour è stata fissata a Milano l’11 e il 12 novembre. Non lasciatevi sfuggire un’occasione del genere!
Pascal Ciuffreda



