Finalmente è nata Penelope, la figlia tanto attesa e desiderata dalla rocker Gianna Nannini. La piccola è venuta alla luce questa mattina nella clinica Mangiagalli di Milano.
Il lieto evento è arrivato dopo anni di attesa … e dopo ben tre tentativi andati a vuoto. Ma da questa mattina Gianna Nannini deve sentirsi la donna più felice e realizzata del mondo. Con l’arrivo di Penelope può ben dire di aver ricevuto tutto dalla vita, certo, dopo averlo inseguito con caparbietà grazie anche al grande talento e alla smodata passione che Gianna mette in ogni sua attività.
Ora si affossino tutte le polemiche, specie quelle cattive venute alla luce subito dopo che il settimanale Chi aveva annunciato la gravidanza della Nannini, che sarebbe sta una normalità se, per la Nannini, non fosse arrivata alla veneranda età di 53 anni … e giù fiumi di inchiostro per felicitarsi o per condannare a priori.
Ed è stata la stessa Gianna Nannini, toccata dalle polemiche, ad adirarsi ricordando a tutti: ”All’improvviso tutti si sono dimenticati della libertà e del diritto che ha ciascuno di noi di fare quello che vuole, quando e con chi vuole” Queste parole erano contenute nella lettera aperta indirizzata alla figlia Penelope in arrivo e che è stata pubblicata da Vanity Fair, che anche io ho pubblicato per gentile concessione della stessa rivista Vanity Fair.
Riporto uno spezzone della famosa lettera, che potete trovare anche in un altro articolo su questo blog, dove ci sono anche i link per andare sui siti di Vanity Fair e di Gianna Nannini:
“Ti chiamerò Penelope perché mi hai aspettato tanto prima di nascere. Hai aspettato che fossi pronta. Per tre volte non lo sono stata, ma oggi lo sono. Tu, il più grande amore della mia vita, arrivi dopo il dolore profondo e lo shock. Ma ci ho creduto pienamente, e ho sentito la forza per riuscirci, e ti ho desiderata così tanto che oggi, mentre ti scrivo, ti ho dentro di me”.
Oggi il gran giorno è arrivato e speriamo che finiscano tutte le polemiche. Purtoppo in questa Italia sempre più arretrata e sconquancassata trovi sempre qualcuno che si erge a giudice supremo degli altri … e nel 90% dei casi questi “giudici” metropolitani, che emettone sentenze moralistiche a iosa sulla vita e sulle scelte degli altri … in casa loro hanno il letame fino al soffitto!
L’individuo è libero di fare le sue scelte, specie quelle più intime e personali, e i soliti, vecchi moralisti del ca… farebbero bene a guardarsi dentro e ad essere più presenti e attivi in casa loro, smettendo di sbirciare morbosamente in quelle degli altri!
Lucio Vecchiotti / gossipenews.it

Gianna Nannini - Vanity Fair



