
Il 5 dicembre sarà convocato un cdm nel quale saranno all’ordine del giorno le prime misure per la crisi del nostro paese. Nella giornata di ieri, il nuovo presidente del Consiglio Mario Monti ha tenuto un vertice per tirare le somme sulle misure anticrisi per il risanamento e la crescita del paese. Misure che saranno presentata il 5 dicembre sul tavolo del cdm. Sarà una manovra da oltre 13 miliardi di euro, un misto di tasse e tagli.
Il presidente della Camera Gianfranco Fini, annuncia sulla Rai che entro la prossima settimana arriveranno i provvedimenti. Non si pronuncia però sui tipi del governo, ribadendo solamente che c’è la necessità di fare le cose per bene e non solamente in fretta. Servirà dunque qualche giorno. Ecco alcune delle parole rilasciate da Fini: “Credo si tornerà a votare a fine legislatura con una nuova legge elettorale, perché difendere quella attuale è impossibile. Ne sono convinto, sarà molto dura revocare la fiducia a questo governo. Non ho idea di chi avrà il coraggio di dire che va bene, c’è l’impossibilità per gli elettori di scegliere il proprio eletto”, ha così ribadito il presidente della Camera.
Inoltre Fini sul governo aggiunge: “Non vedo come una forza politica responsabile possa presentarsi agli elettori dicendo che lo ha fatto cadere perché non era d’accordo su un provvedimento. Sono convinto che nessuno revocherà la fiducia. Monti deve avere la maggioranza e questo discorso sarà molto approfondito. Ha rilasciato alcune dichiarazioni anche Bersani, ve ne riportiamo alcune riprese dall’Ansa: “ Il partito democratico sosterrà il governo Monti con impegno e convinzione, perché è l’unica strada per uscire dalla crisi.
Il segretario del partito democratico Pierluigi Bersani ha presidiato nella conferenza nazionale per le piccole imprese che è stata organizzata dal partito di Monza, e ha marcato abbastanza pesantemente, in termini di contenuti, l’impegno nazionale del governo che sta per nascere. Ecco le sue parole:” Noi siamo in attesa che l’esecutivo faccia le sue proposte. Intanto porteremo avanti le nostre idee già dichiarate e depositate in Parlamento che, aggiunge, non sono per niente da buttare via se si vogliono mantenere nelle misure l’equità e la crescita”. Successivamente, tiene un discorso insieme a Vasco Errani ed Enrico Letta, nel quale indica le priorità da risolvere.
“Bisogna iniziare dell’emergenza sul credito, fino ad arrivare ad ottenere l’equità e il riequilibrio sociale ogni qual volta che c’è una riforma”. Ha parlato anche Casini sul sostegno al nuovo presidente del Consiglio e sulle riforme che verranno adottate, rilasciando le seguenti dichiarazioni:” Per le alleanze future vedremo da come si rapporterà il governo Monti. In base al sostegno che il governo avrà, si decideranno i prossimi schieramenti elettorali”, ha così concluso.



