Notebookeofferte promozione estate 2011 sconto 5%

Libia: Gheddafi non rispetta la tregua ed entra a Bengasi



Il colonnello Muammar Gheddafi, leader e dittatore libico, non starebbe rispettando la decisione annunciata due giorni fa del “cessate il fuoco”, presa dal regime libico dopo che l’Onu ha approvato la “no-fly-zone” e la possibilità di un intervento militare, aereo, per proteggere i ribelli e la popolazione civile dagli attacchi del colonnello e dei suoi fedelissimi. Nella notte, infatti scoppi e rappresaglie sono stati avvertiti nella periferia ovest della città di Bengasi e le truppe del colonnello starebbero risalendo da Sud e dalla costa, costringendo i ribelli a fuggire. La situazione si fa difficile, dopo che un aereo delle truppe di Gheddafi è stato colpito e distrutto. Sale il numero dei morti e la popolazione sta fuggendo via.





Di stamane la notizia secondo la quale Muammar Gheddafi ha inviato delle lettere al presidente francese Nicolas Sarkozy, al premier britannico James Cameron e al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon di minaccia, in cui scrive che ‘intervento del’Occidente nella crisi libica è “un’ingiustizia, una chiara aggressione. Ve ne pentirete se interverrete nei nostri affari interni. La Libia non è vostra… Voi non avete il diritto di intervenire nei nostri affari interni. Questo è il nostro paese, non è il vostro paese. Noi non potremmo sparare un solo proiettile contro il nostro popolo”.

Velate minacce anche al presidente degli Stati Uniti Obama a cui Gheddafi ha scritto: “Tutto il popolo libico è dalla mia parte, tutti sono pronti a morire per me, io qui sto combattendo contro Al Qaeda, cosa pensa di fare?”.

La posizione ufficiale di Gheddafi è che il regime sta rispettando il “cessate il fuoco”. Il viceministro degli Esteri libico, Khaled Kaaim, ha reso noto che “Le bande di Al Qaeda hanno attaccato le unità delle forze armate libiche ferme a ovest di Bengasi”, e accusa gli insorti di usare “un elicottero e un aereo da combattimento per bombardare le forze armate libiche, in flagrante violazione della no fly zone imposta dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite”.

Secondo l’ambasciatore francese alle Nazioni Unite Gerard Araud, le forze dell’Onu potrebbero attaccare la Libia già sabato dopo il summit in programma a Parigi tra Ue, Unione Africana, Lega Araba e Stati Uniti. “La comunità internazionale deve agire in fretta. Tutto è pronto ma la decisione, ormai è solo politica”. Lo spettro di una nuova Sarajevo si fa sempre più forte.

Elena Arzillo

Il colonnello Gheddafi

Il colonnello Gheddafi






Ti piace il Gossip?

News via email
Vuoi ricevere GRATIS le news via e-mail?
23 0,520