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Libia, Gheddafi rifiuta il cessate il fuoco e fa arrestare la moglie del ministro …



… degli Esteri, che ha lasciato Gheddafi per rifugiarsi a Londra. L’arresto della moglie del ministro Mussa Kussa, unito  al rifiuto di cessare il fuoco chiesto dal governo di trasniszione della Cirenaica, la dice lunga sulle reali intenzioni di Gheddafi. Il sanguinario dittatore è pronto a massacrare il popolo libico e ad uccidere chiunque osi sfidare il suo potere assoluto, che non vuole assolutamente lasciare.





Ora è chiaro al mondo intero, se c’è una persona che deve morire, quella è Gheddafi!

Il pazzo scatenato ha addiruttra avuto il barbaro coraggio di accusare la coalizione internazionale di “crimini contro l’umanità”. Sul campo di guerra i ribelli hanno annunciato di aver riconquistato Brega. Nel fine settimana potrebbe iniziare il disimpegno delle forze americane, ora che il comando è passato nelle mani della Nato, della quale gli Stati Uniti è il primo esponente.

Il portavoce del regime sanguinario, Mussa Ibrahim, ha dichiarato: “I ribelli non hanno mai offerto alcuna pace, loro sono quelli che hanno offerto la pace diverse settimane fa e che dicevano di essere pronti a trattare. I ribelli non stanno offrendo la pace. Se avanzi richieste impossibili, è solo un trucco, un trucco … non lasceremo le nostre città, le città del governo libico”.

Intanto i ribelli stanno riconquistando posizioni verso ovest.

Lucio Vecchiotti / gossipenews.it

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