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Libia: la Nato guiderà la missione da Napoli e durerà 90 giorni



Stop ai raid aerei anche sugli obiettivi e i bersagli di terra. Finalmente. E’ quando si apprende da ieri sera, quando a prendere il comando della missione è stata la Nato allo scopo di evitare qualunque tipo di sovrapposizione di comando tra Alleanza Atlantica e coalizione internazionale. Fatto che aveva portato ai primi scontri tra USA, Gran Bretagna, Italia, Francia e Turchia circa la conduzione degli interventi in Libia. Entro domani la Nato prenderà il comando della “Dawn Future”, l’alba del futuro, l’operazione di attacco al regime di Gheddafi in Libia. La Nato condurrà l’operazione a partire dalla base Joint Force Comande di Napoli, che si avvale del centro operativo Caoc, il Combined Air Operations Center di Poggiorenatico – Ferrara.





Il primo a congratularsi con questa decisione e per il fatto che il Presidente francese Nicolas Sarkozy abbia arretrato dalle sue posizioni è stato il premier turco Tayyep Erdogan che ha dichiarato: “Trovo positivo che la Francia cominci ad essere ai margini, soprattutto in Libia”.  Sarkozy ha più volte difeso il comportamento delle forze militari della Francia dichiarando che “no-fly-zone” significhi “neutralizzare carri armati e porta missili” nel territorio. La Nato ha invece sottolineato, attraverso l’ufficiale Geoffrey Booth, che “La no fly zone sarà imparziale e a nessun aereo sarà consentito volare”, il diritto all’autodifesa è diritto a rispondere se attaccati non ad attaccare obiettivi a terra.

L’operazione guidata dalla nato dovrebbe durare 90 giorni ma è possibile che venga prolungata per ovvie esigenze. Nel frattempo, martedì prossimo ci sarà un incontro tra i vari ministri degli Esteri dei paesi della coalizione, vertice europeo durante il quale Francia e Gran Bretagna avranno modo di presentare una soluzione politico – diplomatica: “Ci sarà certamente un’iniziativa franco-britannica per dimostrare che la soluzione non è solamente militare”. Sarkozy ha anche annunciato che probabilmente verrà fatta partecipare anche la G Germania.  dal canto suo, ricordiamo che la cancelliera tedesca Angela Merkel ha confermato che la Germani si astiene dalla decisione dell’Onu circa la “no-fly-zone” ma conferma l’impegno al fianco della Nato dal comando di napoli: “Gli ufficiali tedeschi continueranno a lavorare nello staff integrato di comando”.

Elena Arzillo

massacro-libia






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