“Questa è una battaglia di avanzate e ritirate”. E su questo non ci sono dubbi. Così si è espresso un ribella all’agenzia Reuters dopo che stamattina i ribelli hanno dovuto abbandonare l’importante avamposto di Ras Lanuf. Secondo quanto riportato dagli stessi ribelli: “Gheddafi ci ha colpito con dei missili. E’ entrato a Ras Lanuf. Eravamo all’ingresso occidentale della città e siamo stati bombardati”. Le forze di Gheddafi sono numericamente inferiori ma meglio equipaggiate delle loro, ad esempio stamattina sono intervenute con i razzi e questo ha permesso loro di riconquistare un piccolo tassello nella guerra, proprio in prossimità di un centro petrolifero come Ras Lanuf. Tutta la guerra si gioca attorno a pozzi ed importanti avamposti strategici.
E’ chiara la richiesta di armi che proviene dalla Libia dritta dritta verso gli Stati Uniti. Dal canto suo Obama e gli Stati Uniti stanno attentamente valutando il rapporto tra le forze militari dei ribelli della “Rivoluzione del 17 febbraio” e quelle dei fedelissimi al raìs, al colonnello Gheddafi. Fornire le armi significherebbe schierarsi e prende una parte attiva nel conflitto. Obama stamane ha dichiarato: “Non lo escludo, ma non dico neanche che lo faremo. Stiamo valutando cosa faranno le forze di Gheddafi. Una delle questioni a cui stiamo cercando di dare risposta è se le forze di Gheddafi sono state sufficientemente indebolite, perché allora non sarebbe necessario armare i ribelli. Ma al momento non lo escludiamo”.
L’intervento degli Stati Uniti darebbe una svolta importante al conflitto ma pure una piega diplomatica pericolosa ai rapporti del Paese con il fronte islamico, già pericolosamente incrinato. Ancora troppo presto per avviare un negoziato, secondo Obama che specifica: “La cerchia attorno a Gheddafi ha capito di avere i giorni contati. Tuttavia non è detto che il Colonnello ne sia consapevole, per cui penso sia troppo presto per dare il via a un negoziato formale. Gheddafi sa esattamente cosa fare per porre fine ai bombardamenti costanti contro di lui. A un certo punto potrebbe cambiare posizione e cominciare a studiare come negoziare la sua uscita di scena. Tuttavia non credo che siamo ancora a quel punto. Gheddafi ha ormai i giorni contati“.
Elena Arzillo




