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Meteo – Il Lago di Puccini minaccia la Versilia



Si prevedono nuove e abbondanti  piogge, pronto il piano di evacuazione della zona.
Le campagne dei dintorni di Lucca e  Pisa corroopbno il serissimo rischio di finire sott’acqua, e in parte ci sono già finite e a giudicare dalla attuali condizioni atomosferiche si può affermare che il peggio può ancora venire, visti i presagi di nuovi e forti temporali in arrivo nei prossimi giorni o ore. E la Versilia, una dei gioielli d’Italia, rischihia di finire sommersa dalla acque. E la bellissima città della torre pendente, Pisa, difficilmente riuscirà a riparare in tempo l’argine del Serchio a Nodica, uno dei punti dove il fiume è straripato, la vigilia di Natale, allagando tutto il territorio circostante.

Già sommersa dall’acqua mezza Lucchesia e l’area intorno a Vecchiano, in provincia di Pisa. Per sanare quella falla ci vorrà una decina di giorni. La protezione civile sta cercando di ammassare sacchi di sabbia onde arginare il deflusso, ma nonostante la buona volonta, non sarà sufficiente ad evitare la nuova piena.





Non bastasse, ecco una nuova ondata di piena del Serchio e soprattutto il lago di Massaciuccoli che non può più ricevere acqua. Se il fiume esondasse ancora, aumenterebbe la pressione della zona allagata della Bonifica sul lago provocando un’esondazione che interesserebbe abitazioni e zone industriali della Versilia. Un disastro che si cerca di scongiurare accelerando i tempi. «La situazione è critica,  Ora il lago è a più 40 centimetri sul livello del mare e noi abbiamo bisogno di prosciugare 26 milioni di metri cubi di acqua dalle zone allagate. Il rischio è quello che una nuova ondata di piena sormonti gli argini di Massaciuccoli, creando volumi d’acqua non gestibili. Per governare il lago abbiamo installato delle motopompe, ma l’equilibrio è estremamente precario».

Il  presidente della Regione Toscana Claudio Martini azzarda una prima stima dei danni (100 milioni di euro) il sindaco di Massarosa, Franco Mungai, invita la popolazione delle aree più vicine al bacino a non passare la notte ai piani bassi e rimuovere gli oggetti preziosi e le auto mettendoli al sicuro: il livello del lago è cresciuto e l’acqua ha tracimato in alcuni punti, ma gli argini hanno retto e la situazione, per ora, appare sotto controllo. Ma il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, venuto a verificare il disastro, non nasconde la preoccupazione ai rappresentanti delle istituzioni della Lucchesia. Agli allagamenti, si somma anche il problema delle frane in Garfagnana e delle frazioni di montagna rimaste isolate.

«Fate come se aveste già in tasca il decreto di calamità nazionale. Fate tutto quello che dovete fare, ma sbrigatevi. Lo Stato è qui con voi» ha detto Bertolaso. Belle parole che non hanno sedato le polemiche sulla sicurezza del fiume. Il piano dell’autorità di bacino del Serchio, che prevede anche il rafforzamento degli argini del fiume, «è pronto da quattro anni, ma il governo non lo ha mai finanziato» denuncia Walter Picchi, assessore provinciale alla protezione civile. Insomma, siamo alle solite … tante belle parola da parte di tutti…. e fatti da parte di nessuno, o quasi!!!!!

LV / redcarpt.arbaka.com

Giacomo Puccini

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