Già sommersa dall’acqua mezza Lucchesia e l’area intorno a Vecchiano, in provincia di Pisa. Per sanare quella falla ci vorrà una decina di giorni. La protezione civile sta cercando di ammassare sacchi di sabbia onde arginare il deflusso, ma nonostante la buona volonta, non sarà sufficiente ad evitare la nuova piena.
Il presidente della Regione Toscana Claudio Martini azzarda una prima stima dei danni (100 milioni di euro) il sindaco di Massarosa, Franco Mungai, invita la popolazione delle aree più vicine al bacino a non passare la notte ai piani bassi e rimuovere gli oggetti preziosi e le auto mettendoli al sicuro: il livello del lago è cresciuto e l’acqua ha tracimato in alcuni punti, ma gli argini hanno retto e la situazione, per ora, appare sotto controllo. Ma il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, venuto a verificare il disastro, non nasconde la preoccupazione ai rappresentanti delle istituzioni della Lucchesia. Agli allagamenti, si somma anche il problema delle frane in Garfagnana e delle frazioni di montagna rimaste isolate.
«Fate come se aveste già in tasca il decreto di calamità nazionale. Fate tutto quello che dovete fare, ma sbrigatevi. Lo Stato è qui con voi» ha detto Bertolaso. Belle parole che non hanno sedato le polemiche sulla sicurezza del fiume. Il piano dell’autorità di bacino del Serchio, che prevede anche il rafforzamento degli argini del fiume, «è pronto da quattro anni, ma il governo non lo ha mai finanziato» denuncia Walter Picchi, assessore provinciale alla protezione civile. Insomma, siamo alle solite … tante belle parola da parte di tutti…. e fatti da parte di nessuno, o quasi!!!!!
LV / redcarpt.arbaka.com

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