Mubarak scoppia a piangere avendo una vera e propria crisi isterica l’ex presidente egiziano Honsi Mubarak quando, dal suo letto d’ospedale, ha visto le foto di Muammar Gheddafi insanguinato e poi ucciso,il colonello Gheddafi ucciso dai miliziani del Consiglio nazionale transitorio libico a Sirte il 20 agosto.
La reazione di Mubarak alla vista delle foto del cadavere di Gheddafi sono state tragiche tanto da richiedere l’intrevento dei medici, che gli hanno somministrato dei calmanti, come riferisce il giornale egiziano el-Fagr sul suo sito Internet.L’esercito, invece, ha rafforzato la presenza degli uomini della scorta nei pressi del nosocomio, per evitare che qualcuno possa essere spinto dalla fine di Gheddafi a uccidere anche Mubarak.Dopo la morte di Gheddafi altri esponenti tremano come l’attuale presidente siriano Bashar,anche il presidente Ali Abdallah Saleh, ferito gravemente a giugno in un attentato a Sanaa nel mezzo di massicce proteste popolari in parte represse nel sangue, è tornato a sorpresa nelle scorse settimane dopo esser stato ricoverato a Riad.
Nonostante il precario stato di salute del rais in carica da 31 anni, il potere è ancora in mano ai suoi figli e nipoti,che dopo il suo stato di salute sono a capo delle forze d’elite, dei servizi di sicurezza e della guardia repubblicana.Nonostante i manifestanti non smettono però di protestare, aprendo il Paese a ulteriori scenari di instabilità, già presenti a nord,a sud (secessionisti), nelle regioni orientali e occidentali. Apparentemente soffocata è invece la rivolta in Bahrein, regno nel Golfo Persico dominato da una casata sunnita in carica da 40 anni e sotto influenza sunnita, ma abitato da una maggioranza sciita che sono plagiati dall’Iran.



