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Napolitano, via i simboli della Lega dalla scuola elementare di Adro



L’oggetto del contendere è una piccola scuola elementare del triveneto che porta il nome di Gianfranco Miglio, ideologo della Lega scomparso alcuni anni fa … ma il vero nocciolo della questione non è la discutibile decisione, per alcuni, di dedicare una scuola statale a un ideologo leghista, quanto il fatto che la stessa scuola sia stata “decorata” con centinaia di simboli leghisti, il più ripetuto è il “sole delle Alpi”, che si può trovare anche sui banchi della scuola.





Certo che se ogni partito politico, in ogni comune da esso governato, si comportasse come il sindaco leghista di Adrio e decorasse con il suo simbolo le strutture pubbliche sarebbe un bel caos, una vera e propria anarchia in un Paese, l’Italia, repubblicano, democratico e civile. E’ vero che le scuole elementari sono gestite dai singoli comuni, ma gli insegnati e i programmi didattici sono nazionali e decisi dal Ministero dell’Istruzione … e già lo stesso Ministro di questo dicastero aveva invitato il sindaco di Adrio a rimuovere tutti i simboli leghisti dalla scuola … ma il ministro non è stato ascoltato e le sue parole sono cadute nel vuoto … e già questa cosa la dice lunga sul sentimento di un certo nord, quello leghista, che non ha alcun rispetto verso lo Stato e verso le sue istituzioni e direttive … e anche questa resistenza potrebbe definirsi anarchia, e l’anarchia in una repubblica parlamentare è inaccettabile.

Non è che io sia contrario a che si appongano simboli di vario genere in una scuola di determinato comune italiano, ma quello che considero inaccettabile è l’assoluto “menefreghismo” mostrato da acluni amministratori locali, come il sindaco di Adro, nei confronti degli inviti ufficiali provenientti da autorevoli  componenti del governo nazionale. Immagino cosa accadrebbe qualora il federalismo, tanto caro alla Lega, divenisse pienamente operativo: altro che anarchia, si formerebbero tanti micro stati dentro lo Stato … e non possiamo permettercelo!   

Così, visto l’eco della bizzarra pantomima di Adro, il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano,si è sentito in dovere di intervenire in difesa di quello Stato che egli rappresenta in maniera impeccabile. Ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera al sindaco di Adro per invitarlo a togliere dalla scuola tutti i simboli leghisti:  ”nessun simbolo politico puo’ sostituire in sede pubblica, quelli di Nazione e Stato. Ne’ questi  possono essere oggetto di provocazioni e sfide’.

Nella stessa missiva il presidente Napolitano manifesta il proprio apprezzamento per l’invito, rivolto allo stesso sindaco, del ministro Gelmini – già menzionato - . Ora non resta che attendere e verificare se il cocciuto sindaco di Adro confermerà la sua decisione di non rimuovere assolutamente i simboli contestati … peraltro contestati duramente anche da diversi genitori degli alunni della scuola, genitori che hanno manifestato apertamente tutte le loro preoccupazioni: non si può fare propaganda politica sulla pelle dei nostri bambini. Questo è il vero punto di tutta la curiosa faccenda: davvero qualche esponente politico, o qualche amministratore locale, può permettersi di fare propaganda politica di parte sulla pelle dei bambini? E cosa gli insegna ai bambini: quale storia, quale civiltà, quale letteratura e quale lingua madre? E gli stessi politici-amministratori possono utilizzare un luogo pubblico per promuovere se stessi e il proprio partito di appartenenza? Credo proprio di no!

I leghisti ci hanno tristemente abituati alle loro volgari insofferenze verso lo Stato, alle loro offese e agli insulti rivolti a tutti gli italiani che vivono e lavorano al di sotto dei confini padani, non ultimo il grave e volgare insulto che Bossi ha rivolto a Roma e ai romani … e la cosa che mi proccupa non poco è: fino a quando Roma, e soprattutto romani, sopporterà la volgarità padana? E cosa potrebbe accadere quando, ormai stufa di subire attacchi immotivati, Roma, e i tutti i romani che si sentono feriti nell’onore, inizierà a reagire duramente e passerrà al contrattacco?

Questo è, a mio avviso, il vero pericolo per l’unità nazionale sancito dalla Costituzione!

Lucio Vecchiotti / gossip e news

Il sole delle Alpi apposto all'ingresso della scuola di Adro

Il sole delle Alpi apposto all'ingresso della scuola di Adro






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