Il nuovo cinepanettone, che dovremo sorbirci il prossimo Natale, punta tutto sull’avventura “tragicomica” di sapore africano: con ridda di leoni, elefanti, inseguimenti, elicotteri, lanci col paracadute, treni inizio novecento – tipo quello di Assassinio sull’Orient Express - e ancora balene e pericolose savane … insomma una serie infinita di piccanti condimenti, almeno questa sembra essere l’intenzione degli autori, per attrarre la curiosità della gente verso un prodotto ormai consunto e poco intrigante. Ormai i cinepanettoni si ripetono da oltre 27 anni e più di qualcuno urla disperato “Non se ne può più, ma quando finirànno?”. Non lo so, però una nota positiva in quest’ultimo cinepanettone c’è ed è la presenza di Belen Rodriguez – la sensuale argentina che di strada ne ha fatta parecchia allorchè godette di grande visibilità grazie allo scandalo vallettopoli, e su di lei si vociferava che avesse sniffato cocaina nelle feste-vip che si organizzavano nei locali cult milanesi – che non è certo una grande attrice, ma è dotata di un clamoroso carisma erotico/erotizzante che attrae un sacco di gente, anche e solo per semplice curiosità: “vediamo come se la cava una come lei davanti a una macchina da presa”. Il cinepanettone natalizio, che è stato girato tra Johannesburg e Pretoria, fonda la sua forza attrattiva proprio sulle presenza di Belen, il gioiello chiamato ad impreziosire l’opera, e sulla faccia da C… del solito Christian De Sica, supportato da Panariello, Max Tortora, Serena Autieri e Barbara Tabita e l’altro solito Massimo Ghini, l’unico vero grande attore della partita natalizia.
Autori e produttore, De Laurentis, sono molto bravi a cogliere i luoghi-richiamo in cui girare i loro cinepanettoni e stavolta hanno scelto il Sudafrica, e non poteva essere altrimenti, per via della grande notorietà, e visibilità, conferitagli dal recente, se pur disastroso per noi italiani, mondiale di calcio. Quindi, una location misteriosa e per questo affascinante, la presenza di attori amati da un certo pubblico, quello più leggero e festaiolo, impegnati in pochade più o meno paradassali, come lo sono anche gli amori ed ogni altra azione, fungono da richiami per questa ennesima pellicola natalizia.
Ma torniamo alla nostra Belen, la cosa che ci piace di più, e in parte ci sorprende, è il fatto che interpreta un ruolo per lei inusuale, quello di una studiosa alla ricerca di un esemplare animale rarissimo, e soprattutto che stavolta “Belen non la da”, quindi si mettano il cuore in pace tutti coloro che si aspettavano ben altre scene… ma anche quelle, comunque, poche, non mancano. Sì, gli autori hanno voluto cambiare registro, via gli accessi volgari, i fiumi di parolacce e le volgarità endemiche, per cedere il passo, sempre con una visione satirica e ironica, all’attualità del momento, sempre più grigia, grottesca e incomprensibile ai più : gossip dilagante quale unica verità, scontri e tradimenti che inbruttiscono la politica italiana, ormai ridotta a una pessima rapresentazione kafkiana, le e vecchie e solite piccolezze, e ingenuità, del nostro popolo.
Insomma, in un cinepanettone che si rispetti, vista la sua storia quasi trentennale, non poteva mancare lo sberleffo, tanto caro al regista Neri Parenti, il richiamo alle mode del momento, il solito richiamo all’erotismo, che vende sempre, e il consunto consumismo, altra arma spuntata del nostro tempo.
Siamo certi che anche questo film di Natale godrà dello stesso successo colto dai suoi predecessori, eventualità che, a mio avviso, non va stroncata a priori come ha sempre fatto critica negli ultimi anni … Dico questo in quanto sono più che convinto del fatto che, visti gli anni bui e volgari che stiamo vivendo, una sorta di tramonto irreversibile, la gente comune ha bisogno di risollevarsi, dimenticare anche e solo per un paio d’ore, quella triste e alienante condizione in cui è costretta a vivere ormai da un decennio … grazie a Berlusconi e company … e riconosce sempre più di ritrovarsi tra le mani una vita, sempre misera e precaria, che non merita di essere vissuta e che quindi molte cose devono cambiare e in tutta fretta. E se un film, pur non assimilabile ai capolavori del passato, anche banale e privo di spunti artistici ( nel senso più alto del termine), serve a ridare attimi di serenità proprio a quella gente che paga più degli altri la tremenda crisi, economica, sociale, di valori, politica etc, che ci sta massacrando tutti …. mentre la politica resta immobile suoi vergognosi problemi e si mostra incapace di proporre soluzioni credibili e realizzabili a breve … allora io urlo al mondo intero: “Ben vengano tutti i cinepanettoni del mondo … con tante risate e tanti sberleffi a questo e quello e un sacco di splendide e intriganti Belen Rodriguez” !
Lucio Vecchiotti / gossip e news





