Notebookeofferte promozione estate 2011 sconto 5%

Polemica – solo 10.000 donne al corteo contro la violenza…



contro le donne. Dato che stuzzica in me il desiderio della polemica e mi porta a chiedermi … e credo che se lo chiedano altri milioni di maschi … Ma se non gliene frega niente a loro, che vanno in così poche a far sentire la propria voce per ribellarsi ad una pratica tanto odiosa quanto incivile, come lo è sempre la violenza contro la persona umana, perchè dorei impegnarmi io, perchè dovrei sentirmi motivato, nella coscienza, ad abbracciare la loro legittima ribellione per l’equiparazione, le pari opportunità, il rispetto per la persona e la sua dignità?





Lavoro da anni a stretto contatto con tantissime donne e vedo che molte di loro sono impegnate esclusivamente a lottare contro la cellulite e l’invecchiamento, pratica lecita e condivisibile per carità, o a curare la tonicità di tette e chiappe per impedire che la bellezza lasci anzitempo i loro corpi  … il tutto per apparire sempre più belle, sexy e desiderabili per godere di agevolazioni nella società e nella carriera nei vari settori, da quelli dei servizi a quelli dello spettacolo o delle diverse attività produttive ….. e sottostanno tranquillamente, e senza opporre resistenza, alle discutibili procedure attuate nei loro confronti: penso alle imposizioni psicologiche del mondo dello spettacolo, quello che conosco meglio: qui la donna deve presentarsi in un certo modo e piegarsi a determinate pratiche – non parlo di prestazioni sessuali – che sono sempre aberranti – ma di mostrarsi o abbigliarsi in un certo modo e dare vita a  determinati atteggiamenti e ammiccamenti pruriginosi atti a focalizzare l’attenzione di chi guarda, cinema, tivù etc. per alzare l’audience di spettacoli televisivi o a decretare un maggior successo di una pellicola. 

Se molte, troppe donne, accettano silenti tutto ciò e se quando hanno la possibilità di farsi sentire, manifestando tutto il loro dissenso verso il modus operandi “prevaricatore” maschile, che le penalizza e le offende fortemente, se ne vanno altrove, magari in palestra, a fare shopping o chissà dove …  mi sembra logico che io mi ponga la cinica domanda: ma se non gliene frega niente a loro, che sono coinvolte in prima persona, in quanto vittime, perchè dovrei sentimi motivato, e scendere in piazza o adopararmi in altro modo in altri settori – come nel mio, il libero giornalismo-  ad abbracciare la causa della rivendicazione dei loro sacrosanti diritti  e divenire la voce, una delle voci, delle loro proteste e/o proposte? Perchè dovrei farlo visto che loro, in grande maggioranza, se ne fregano e pensano a tutt’altro?

Certo, si potrebbe obiettare che dovrei farlo per me … non per loro … per il mio senso della giustizia, per il mio credere nella necessita di attuare le pari opportunità, riconoscre il valore della persona umana, che merita sempre e comunque rispetto. Dovrei farlo per la mia coscienza, che da sempre si batte contro ogni forma di ingiustizia e di violenza, e dovrei farlo per tante altre ragioni di ordine etico, morale, religioso, civile, sociale, politico, umano … Certo, questo è vero. Dovrei farlo perchè è mio convincimento che gli esseri umani sono tutti uguali, godono di pari diritti e doveri e va sempre garantita la loro dignità.

Tutto giusto … ma sapete … in un angolo del mio stomaco qualcosa si ribella … come una punta di egoismo che sale su fino in gola e mi dice: ma se a loro… a quelle donne che si disinteressano totalmente della lro condizione e si preoccupano solo della cellulite, del turgore di tette e chiappe, o dell’ultimo fard, rossetto o lifting … non gliene frega niente di tutti questi problemi e pensano ad altro e accettano, magari felicemente, la situazione esitente, tu che diritto hai di impegnarti affinché le loro  condizioni sociali, lavorative e umane cambino? Magari loro non vogliono che la situazione cambi perché gli va bene fare le veline, mostrare i propri corpi nelle diverse vetrine sociali … e magari è proprio a questo che aspirano maggiormente, tu che diritto hai di volere altro, diritti, pari opportunità, rispetto etc.  per tutte loro?  

Quanto ho scritto potrebbe apparire banale …. ma non lo è affatto. Sono molte, tantissime, le donne a cui non gliene frega niente di questi probeimi e accetanno le cose così come sono e alcune ne sono addirittura entusiaste.

Proprio ieri una ragazza mi ha detto: “Se mi chiedono di spogliarmi in pubblico per parecchi soldi e una bella carriera, che mi permettono di soddisfare tutte le mie esigenze, perchè dovrei dire di no per mettere in primo piano la mia dingità … e  poi vivere di stenti?… Il mio corpo è un valore gratuito, me lo sono ritrovato così com’è e non mi è costato nulla … e se può aprirmi la strada di una bella carriera perchè dovrei dire di no? e andare magari a fare la precaria a 700 euro al mese o farmi una mazzo della miseria per emergere?”

E vi giuro che di donne che ragionano in questo modo che conosco a migliaia! naturalmente questa mia è una polemica voluta … continuerò a battermi per i diritti i di tutti gli esseri umani perchè ci credo profendamente e non potrei fare altrimenti.

Ma voi cosa ne pensate? Se una persona non si batte per i suoi diritti, perchè dovrei farlo io, o tu, al suo posto?

Ciao

LV / redcarpet.arbaka.com

rw1280h1024

1026_large

donne_nude_lingerie

bar_rafaeli8






Ti piace il Gossip?

News via email
Vuoi ricevere GRATIS le news via e-mail?
25 0,817