
Processo breve, battaglia alla Camera…
Processo breve, battaglia alla Camera. Roma. 13 aprile 2011. Son in atto le votazioni alla Camera sul processo breve. Intanto nella serata di ieri sera Rosy Bindi, presidente di turno, aveva concesso interventi a titolo personale di 15 secondi ciascuno sebbene i tempi per gli interventi a titolo personale fossero stati esauriti. “Ieri sera – osserva il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto – è stato recato un vulnus che metteva in discussione il contingentamento dei tempi”.
Fini: “Diversi precedenti delle passate legislature, dimostrano come, una volta esaurito il contingentamento, si debba passare direttamente alle votazioni senza dichiarazioni di voto dei Gruppi che abbiano esaurito i tempi né interventi a titolo personale. Sarà comunque garantito un tempo di dieci minuti a ciascun Gruppo per la dichiarazione di voto finale”.
Le votazioni intanto sono su oltre 160 emendamenti, tra questi quello per stralciare dal provvedimento i reati legati a stragi come quella dell’Aquila . Il Pd ha chiesto ai parlamentari di maggioranza di sostenere l’emendamento, sottoscritto anche da Idv e Fli. “C’è l’occasione evitando di votare contro questo emendamento o non partecipando al voto ha detto il capogruppo del Pd, Dario Franceschini, in Aula di stralciare almeno i reati commessi da chi ha causto la morte di cittadini innocenti a L’Aquila”. Ma l’invito non è stato seguito dalla maggioranza che ha bocciato l’emendamento.
Roberto Giachetti del Pd ha alzato gli animi attaccando duramente il presidente della Camera Gianfranco Fini definendolo “il peggiore presidente per l’opposizione” per via delle sue decisioni sui tempi a disposizione della minoranza. Subito dopo è intervenuto, a difesa del presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, che ha definito “inaccettabile” l’attacco.
Processo breve, battaglia alla Camera…
Per Gossipenews, Tommaso Napoli



