Nonostante le promesse e le ripromesse di Berlusconi la situazione scandalosa dei rifiuti a Napoli non cambia, anzi peggiora di giorno in giorno. E’ prestestuoso pensare di risolvere il gravissimo problema – igiene, immagine Napoli e Italia, economia, turismo e commercio in crisi - con l’invio dell’eserito, come fatto nel dicembre scorso. Infatti l’esercito è arrivato sotto Natale, ha raccolto una parte dei rifiuti e se n’è andato … e Napoli, trascorsi pochi giorni, si è ritrovata sommersa, come prima e peggio di prima, dai rifiuti.
L’assessore comunale all’Igiene Paolo Giacomelli stima che a Napoli vi sono ammassate in strada oltre 1200 tonnellate di rifiuti. Altri provano a sminuire la gravità della situazione, ma quel che conta veramente è che le tonnellate di rifiuti, e il cattivo odore, sono ben visibili ai napoletani e al resto del mondo.
La causa dell’ennesima crisi napoletana è dovuta in parte alla chiusura della discarica di Chiaiano, che dovrebbe essere riaperta nei prossimi giorni (!) e in gran parte all’inefficenza degli impanti, che non riescono a “lavorare” la gran mole di rifiuti prodotta in tutta la Campania.
L’assessore Giacomelli smenisce l’ottimismo della regione, che aveva provato a minimizzare e a mostrare ottimismo per una rapida soluzione del problema rifiuti a Napoli. Dice Giacomelli: ”La situazione e’ molto preoccupante. Ieri la citta’ ha smaltito meno di quanto produce in un giorno. Una ventina di compattatori sono rimasti carichi e per strada rimangono 1220 tonnellate”.
Lo stesso assessore critica il sistema regionale: ”Ieri, ad esempio avevamo autorizzato a conferire 100 tonnellate a Battipaglia, ma i nove compattatori sono tornati indietro perche’ l’impianto non e’ stato in grado di accoglierli. Altre 500 tonnellate di rifiuti erano dirette all’impianto di Giugliano e di queste ne abbiamo potuto conferire solo 385 perche’ gli impianti non riescono ad assorbire la grande quantita’ di rifiuti prodotti dalla provincia, in particolare hanno problemi a lavorare la frazione secca. Se non si fa ripartire l’impianto di Caivano, fermo da un paio di mesi, c’e’ il rischio nei prossimi giorni di una emergenza ancora piu’ grave di quella di Natale”.
Raimondo Pasquino, candidato a sindaco di Napoli del Terzo Polo, ha dichiarato: “Ci e’ stato detto del miracolo dei rifiuti, ma chi vive a Napoli sa che l’immondizia e’ stata solo nascosta. Ai cittadini chiedo responsabilita’ per risolvere davvero il problema perche’ non si puo’ avere un ciclo integrato dei rifiuti senza il loro coinvolgimento. Non si tratta di essere favorevoli o contrari al termovalorizzatore. Il termovalorizzatore non risolve il problema e va considerato un punto di partenza”.
Il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ed il responsabile cittadino Vincenzo Peretti denunciano: ”Da 5 giorni in almeno meta’ dei quartieri della citta’ di Napoli non vengono prelevati i rifiuti, siamo in piena emergenza di nuovo. Con l’ arrivo di temperature piu’ miti la puzza e’ piu’ forte ed anche la presenza di topi e blatte stanno aumentando. Entro una settimana, di questo passo, nelel strade ci saranno 5mila tonnellate di rifiuti”.
Poi confermano la tesi di Pasquino: ”Ha ragione il rettore Pasquino, candidato sindaco del Terzo Polo, quando dice che il Governo ha solo nascosto il problema rifiuti ma non lo ha mai risolto veramente. Siamo preoccupatissimi perche’ di questo ritmo in meno di una settimana avremo 5mila tonnellate di rifiuti per le strade di Napoli. In provincia le cose non vanno meglio e in alcuni comuni come Quarto, Melito o Pozzuoli, dove si vota per le amministritave, sembra che i commissari prefettizi non siano tanto interessati al problema”.
Insomma, dopo tante promesse e tante toccate e fuga di Berlusconi a Napoli … tutto è rimasto invariato!
Lucio Vecchiotti / gossipenews.it

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