Appena due giorni fa se ne erano perse le tracce. La ragazza, una quindicenne di Mangone, nel Cosentino, era uscita di casa per incontrare alcuni amici, ma in seguito non aveva più fatto ritorno. Nel giro di 48 ore il dilemma si è fortunatamente risolto in una bravata della ragazza, Maria Fracesca Pirillo, che è stata ritrovata dalle forze dell’ordine del comando provinciale di Cosenza mentre si trovava all’interno di un auto con alcuni amici all’altezza dello svincolo di Cosenza nord dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Al momento della scomparsa il padre dell’adolescente, Giuseppe Pirillo, aveva più volte provato a raggiungere telefonicamente la figlia che puntualmente, per una serie di volte, aveva garantito la propria presenza per l’ora di cena. Ma col passare delle ore, e la totale assenza di comunicazioni da parte della ragazza, i genitori avevano fatto subito presente alle forze dell’ordine la presunta scomparsa della figlia. Con queste parole il padre Giuseppe Pirillo parlava ai giornalisti: “”Non so cosa pensare perché mia figlia era tranquilla e serena. Non c’era stato alcun litigio e si stava organizzando per andare al veglione di capodanno. Mi auguro che al più presto si faccia luce su questa vicenda e che mia figlia possa tornare a casa”. Al momento del ritrovamento invece la ragazza avrebbe riferito alle forze dell’ordine che le ragioni dell’allontanamento erano dovute ad un litigio avvenuto tra le mura domestiche. Il tutto si è risolto con l’accompagnamento di Maria Francesca presso l’abitazione dei familiari.



