Karima El Mahrohug, in arte Ruby Rubacuori, escort marocchina implicata nelle indagini per concussione e induzione alla prostituzione minorile contro Silvio Berlusconi, ospite del programma televisivo in onda su canale 5 questa sera “Kalispera” fa rivelazioni importanti e a dir poco scioccanti.
“A nove anni fui violentata da due miei zii, fratello di mio padre. L’unica persona con cui ebbi il coraggio di parlare fu mia madre che mi disse: Stai zitta perchè se papà scopre che non sei vergine ammazza te“.
Ricostruendo la sera del 14 febbraio 2010, quando andò a cena ad Arcore, Ruby ammette di essersi presentata in questo modo: “Piacere Ruby, ho 24 anni”. Ma di non aver mai detto di essere la nipote di Mubarak, parentela che invece le avrebbe affibbiato Silvio Berlusconi nella sua telefonata alla Questura.

Ruby e Silvio Berlusconi
Nel frattempo le intercettazioni telefoniche e le prove contenute nel dossier di 389 pagine presentato alla Camera, non sembrano esserci prove schiaccianti e la Procura potrebbe esser costretta a rinviare il giudizio. Brutta storia davvero. Perchè che Berlusconi sia stato o meno con Ruby, a questo punto poco importa: emerge un quadro impietoso e terribile della politica e della società italiana, da far inviadia solo a tangentopoli.



