Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, tace nel riserbo che gli compete e lo distingue, ma la Presidenza della Repubblica non può tacere sul vergognoso scandalo che rischia di affossare ulteriormente la già provata e sempre più precaria Repubblica Italiana. All’estero tutti i media dedicano ampi spazi all’ennesimo scandalo che vede per protagonista Berlusconi e le sue puttane. E ci deridono e non capiscono perchè gli italiani tacciono e non reagiscono alla vergogna e alla crescente delegittamazione dell’Italia a livello mondiale!
E questa non è una chiacchiera da bar, ma sono i fatti che lo dicono e lo confermano. Ulteriore conferma viene dal fatto che Berlusconi ha di fatto elimanato dalla sua agenda qualsiasi viaggio all’estero e qualsiasi incontro con leader intrnazionali, compresi quelli europei. E ciò la dice lunga sulla portata dello scandalo e su quanto Berlusconi tremi!
Napolitano tace, ma in sua vece parla, e molto chiaramente, una nota diffusa dalla presidenza della Repubblica. Ecco il testo della nota: “Naturalmente il presidente della Repubblica è ben consapevole del turbamento dell’opinione pubblica dinanzi alla contestazione al presidente del Consiglio – di gravi ipotesi di reato, e dinanzi alla divulgazione di numerosi elementi riferiti ai relativi atti d’indagine. Senza interferire nelle valutazioni e nelle scelte politiche che possano essere compiute dal presidente del Consiglio, dal governo e dalle forze parlamentari, egli auspica che nelle previste sedi giudiziarie si proceda al più presto ad una compiuta verifica delle risultanze investigative”. .
Lo stesso ha fatto la Chiesa. Non hanno parlato il Cardinal Bertone e il Cardinal Bagnasco, ma per loro lo ha fatto Avvenire, quotidiano dei vescovi: “Chiarezza necessaria” sulla vicenda Ruby” titola Avvenire. Nell’editorial esi legge che c’è grande preoccupazione e si attende che l’inchiesta si concluda al più presto. Inoltre il quotidiano affronta nel merito le due gravi accuse mosse a Berlusconi: ”se i due reati contestati – concussione e prostituzione – fossero confermati, sarebbero il primo il più grave, il secondo, sul piano della valutazione morale, sarebbe addirittura insopportabile”. Ma non basta, sempre nell’articolo si legge: “Il fatto che un premier “sia implicato in storie di prostituzione e, peggio ancora, di prostituzione minorile, ferisce e sconvolge”.
Ma la chiesa è andata oltre e, attraverso l’agenzia stampa dei vescovi, la Sir, scrive: “Bisogna che si faccia chiarezza in termini stringenti, che la questione sollevata dalla procura di Milano abbia delle celeri risposte, così da non tenere sul filo la politica, le istituzioni, più ampiamente la governabilità”.
Insomma, che altro aggiungere? Ah, cito quanto affermato da Belpietro: “Meglio un vecchio porco al governo – riferito a Berlusconi – che i vecchi maneggioni”. Davvero ridicolo Belpietro, che dimentica che i maneggioni sono proprio nel partito di Berlusconi, il PDL. Chi non conosce i casi P3, Verdini, Scajola, Cosentino, Matteoli e quello dei due senatori abruzzesi, Bertolaso …. chi non ha sentito parlare di appalti truccati e di corrotti? Belpietro evidentemente era altrove, ma i fatti lo sputtanano clamorosamente!
Vedete, io non sono indignato perché Berlusconi frequenta abitualmente prostitute – sono affari suoi – ma non riesco a mandar giù che a farlo sia, nonostante non lo ami affatto, il presidente del consiglio. Così come non mi va giù che il presidente del consiglio si permetta di chiamare – e da Parigi - la Questura di Milano, abusando del suo ruolo, per far rilasciare una prostituta minorenne, Ruby … spacciandola – balla clamorosa – per la nipote di Mubarak. Perché un presidente del consiglio si espone clamorosamente per far rilasciare una prostituta se davvero , come dice il vecchio satiro, non ha nulla da temere dalla stessa prostituta Ruby?
E poi, perché un vecchio di 75 anni si accompagna con delle minorenni, come denunciato a suo tempo dalla sua ex moglie, e madre di suoi tre figli, Veronica Lario, che scrisse: “Mio marito è malato, frequenta minorenni. Vergini che si offrono al drago per inseguire il successo e conseguire vantaggi economici!”
Come vedete, la questione è davvero delicata e rischia di travolgere tutto e tutti. E mi chiedo con quale faccia di bronzo il vecchio porco non si dimette, si ritira a vita prvata e si difende, come tutti i cittadini, nei tribunali. Con che faccia di bronzo il vecchio porco si arroga il diritto di trascinare nella sua catastrofe l’intero Paese e tutti gli italiani?
( quando scrivo “porco” riprendo solo un lemma già scritto da Belpietro )
Berlusconi sono due anni e mezzo che dimentica cosa serve, con la massima urgenza, a noi italiani: A noi serve lavoro, diritto alla studio, riforma del fisco, sicurezza reale (ogni giono si uccide da nord a sud), onestà, stop alla corruzione, salatri adeguati, pensioni dignitose …. di questo abbiamo bisogno noi italiani e non certo delle schifezze, e delle puttane, di Silvio Berlusconi, il vecchio satiro che insegue la bambina… che schifo!
Lucio Vecchiotti / gossipenews.it




