… il premier ha consentito, attraverso uno dei suoi legali, Giorgio Perroni, che si procedesse in sua asenza. Per cui i giudici lo hanno dichiarato “Contumace”.
Ricordiamo che Berlusconi è imputato per concussione – in merito alle tre telefonate fatte alla Questura di Milano affinché affidasse la minorenne Ruby, condotta in questura per un furto commesso ai danni di un’amica che l’aveva ospitata in casa sua - e per favoreggiamento di prostituzione minorile, in quanto si presume che Berlusconi abbia avuto rapporti sessuali con Ruby quando ella era ancora minorenne.
Intanto il legale – avv. Paola Boccardi – della giovane marocchina, Karima El Maroug, in arte Ruby, ha annunciato che la sua assistita non si costituirà parte civile nel processo a Berlusconi. Ruby è considerata parte offesa ed è stata citata da accusa e difesa solo come testimone. Quindi non ci saranno conseguenze giudiziarie a suo carico. Salvo che non venga provata la sua eventuale falsa testimonianza.
Cronaca del giorno: L’aula del Tribunale di Milano si presenta gremita di giornalisti provenienti da tutto il mondo, poliziotti e carabinieri in divisa e in borghese per garantire il normale svolgimento dell’udienza processuale. In aula non sono state ammesse, come annunciato alcuni giorni orsono, televisioni e fotografi … solo giornalisti della carta stampata e alcuni blogger. A stabilire il divieto di accesso a telecamere e fotografi era stato il PG di Milano, Manlio Claudio Minale, adducendo problemi di sicurezza.
Comunque il no del PG non è definitivo. Infatti si sta già lavorando ad un compromesso, che prevede la presenza della sola Rai, servizio pubblico, che poi girerà le immagini, gratuitamente, ai network che ne faranno richiesta. Questa, a mio avviso, sarebbe una decisione eccellente, in quanto spazzerebbe via lo “spauracchio” di una preventiva limitazione del diritto di cronaca e della libertà di stampa.
Ricordo che tutte le udienza di questo processo faranno il giro del mondo … e non per semplice curiosità morbosa, ma solo perché ad essere imputato è un Primo Ministro tutt’ora in carica. Cosa che non si è mai verificata in nessuno Stato democratico del mondo. Eventuali governanti rinviati a giudizio si sono, ovunque e sempre, dimessi prima ancora del rinvio a giudizio … alcuni si sono addirittura dimessi subito dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia e/o l’invito a comparire.
Ma l’Italia è un paese a parte … non sa più distinguere tra la persona corretta e moralmente ineccepibile, come dovrebbe sempre essere il capo del governo, e un incallito criminale come Berlusconi!
Un ministro inglese si è dimesso mesi orsono colo perché i giornali avevano pubblicato che egli avesse gonfiato una nota spesa … la differenza era di sole 130 sterline (circa 100 euro). Meditate gente, meditate!
Lucio Vecchiotti / gossipenews.it

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