La copertina di oggi la dedichiamo a quel fior fiore di politica che risponde al nome di Nicole Minetti, eletta consigliere regionale della Lombardia grazie al grande merito del lato b e di tette ben in vista … cose che accadono nella civile, laboriosa e trasparente lombardia !!!! … forse cose di altri tempi
Berlusconi è giunto ormai alla frutta … eh sì, a guardare il tutto dal di fuori sembra di assistere alla caccia al vecchio ”cinghialone” nel bosto della vergogna … di solito nella caccia al vecchio cinghialone, il capo branco, i cacciatori si posizionano in un cerchio sempre più stringente, quasi a volerlo strozzare con la loro asfissiante presenza. I cacciatori avanzano circospetti, gli chiudono via via tutte le possibili vie di fuga … finché parte il colpo – la classica pistola fumante che infligge il colpo di grazia – “calibro dodici”, che abbatte inesorabilmente il vecchio cinghialone che, dopo un vano e disordinato tentativo di fuga, crolla a terra agonizzante. Ma il vecchio cinghialone ha la pelle dura e non ci sta a morire in quel modo e si agita, prova a rialzarsi per sfuggire alla morte. Ma la morte si sa che quando ti ha messo gli occhi addosso non ti molla e inizia lentamente a succhiarti tutte le energie residue finché non ti fagocita del tutto.
E del vecchio cinghialone sacrificato non restano che ricordi più o meno belli e/o brutti … tutto dipende dai punti di vista e dai rapporti preesistenti. Del nostro vecchio cinghialone, una volta fagocitato dalla morte politica – eh sì, il nostro cinghialone era il politico capobranco … leader di fedelissimi interessati … già, i fedelissimi sono tali finché il capo branco sbaraglia tutti i duellanti che provano a disarcionarlo dal suo trono, ma appena il capo branco crolla, non si sa bene perché i fedelissimi se la squagliano alla chetichella (ricordate Craxi?) -. Ma il nostro “capo branco” vanta altre schiere di afiocionados, ma stavolta attraversiamo il fiume santo per approdare in una grotta oscura, sede dell’harem privato del vecchio chinghialone sporcaccione. Si sa, tra i cinghiali il capo branco tromba tutte le femmine del branco … oddio, nel nostro caso non so se il cinghialone ce la fa, visto che naviga verso gli ottantanni … ma evidente il “nostro” si accontenta di toccatine e fuga … che altro potrà mai fare? E cosa assai curiosa, lui si finge malato e gode come un matto a farsi assistere e coccolare dalle sue cinghialotte un po porcelle che gli misurano la pressione, gli guardano la lingua, mentre gli strusciano le mammalle sul naso … e il vecchio cinghialone gongola appagato.
Ma chi sono le “cinghalotte un po porcelle” che per una mancetta son pronte a tutto giorno e notte?
Qui vi facciamo alcuni nomi con relative foto: Roberta Bonasia, Francesca Cipriani (la pupa), Nicole Minetti (che grazie a tette e culo è diventata politica … un po come la Carfagna, ops!!!), Francesca Pascale, Barbara Faggioli (th, anche a lei era stato promesso un seggio in Parlamento, ma guarda tu che scherzi ti fa la vita!), Cristina Ravot (della strampalata banda Berlusconi Band (e non è una barzelletta!) … e tante altre allegre e facili ochine o presunte tali!!!
Eh sì, la storia del nostro vecchio cinghialone si potrebbe riassumere in questo titolo: “Quer pasticciaccio brutto de Villa San Martino, Arcore” …
NB: il titolo della nostra soap a tinte fosche è un libero adattamento del giallo di Carlo Emilio Gadda, ovvero: “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” … un strano e inquietante …
Lucio Vecchiotti / www.arbaka.com/talenti
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