Va in archivio anche il 61° Festival di Sanremo. Il sigillo imperiale lo ha apposto il professor Roberto Vecchioni, con la sua bellissima canzone “Parlami ancora Amore”. Una canzone davvero indovinata, che ha toccato le corde più sensibili degli italiani, costringendoli a guardare da vicino le piaghe della nostra società, nelle quali Vecchioni ha intinto il suo dito d’artista per evidenziarne l’esistenza, sperando che qualcosa cambi - ed è quello che ogni scrittore, narratore, artista dovrebbe fare, è il suo compito -.
Gli italiani hanno raccolto il messaggio, forte e di qualità, e lo hanno premiato con la vittoria finale. Ma Vecchioni è stato premiato anche dalla critica … ed è forse la prima volta, o una della rare volte, in cui la canzone che vince il Festival si aggiudica anche il Premio della Critica. Morale della favola: Roberto Vecchioni ha messo tutti d’accordo!
Anche Belen Rodriguez, che ha conuistato il favore della maggioranza, ha messo tutti d’accordo. La ragazza, oltre ad essere “bona” – come hanno cantato all’inizio Luca e Paolo (bravissimiiiii) – ha anche un discreto numero di neuroni altrettanto “boni” nel cervello e lo ho dimostrato in tutte le cinque serate del festival. Ha ballato, cantato, ha sempre parlato a proposito, non si è mai atteggiata a ”Vamp spacca cuori”, ed ha dimostrato di essere una ragazza semplice e molto preparata. E ieri sera ha intenerito platea e telespettatori quando ha cantato, emozionanatissima come mai – segno ulteriore che la raggaza è semplice, genuina e non artefatta e insipida come vorrebbe qualcuno - accompagnata alla chitarra dal padre, valente musicista argentino.
La favoritissima della viglia, Emma Marrone con i Modà, si è dovuta accontentare, si fa per dire, della piazza d’onore. Il che non è affatto per lei un disonore, tutt’altro. La raggazza ha voce e personalità da vendere e di strada, ne sono certo, ne farà parecchia. L’unica nota stonata è il terzo posto di Al Bano … non per il controverso personaggio, che di voce ne ha, ma è la sua canzone che …. boh …
Elisabetta Canalis, bellissima come sempre, ci ha riprovato con il ballo … ma evidentemetne non è il suo mestiere. Secondo me ha sbagliato ad insistere su quel tasto. Ma soprattutto avrebbe dovuto prepararsi meglio, come invece ha fatto Belen, una vera stakanovista, come mi dicono alcuni amici che lavoravano dietro le quinte del festival.
Gianni Morandi ha ritrovato un vecchio amico … e avversario di tante canzonissime fine anni 60 e 70 … Massimo Ranieri. I due si sono divertiti a cantare una delle canzoni italiane più note ed eseguite al mondo “Nel blu dipinto di blu” … meglio nota come “Volare” … del grande Domenico Modugno. Mi era sembrato molto strano che non fosse stata inserita tra le dieci canzoni presentate nella serata dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Ora quella ragione mi è nota …
Ospite internazionale della serata la star Avril Lavigne, che ha dato prova della sua bravura, dimostrando così le ragioni della sua grande notorietà e del perché vende milioni di album in tutto il mondo.
Morandi e Ranieri hanno scherzato molto sul futuro. Morandi ha detto all’amico: ”Quando l’anno prossimo condurrai tu il festival…”, Ranieri lo ha interrotto: “Ma se si parla già di un Morandi bis!”. Così subito qualcuno ha lanciato la brillante idea: “Perché non tutti e due insieme?”. Mauro Mazza, direttore di Rai Uno, ci sta ancora riflettendo …
Beh ragazze e ragazzi … speriamo di ritrovarci qui nel 2012 …
Lucio Vecchiotti / gossipenews.ir

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