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Silvio Berlusconi – domani, mercoledì, sara dimesso dall’ospedale!



Silvio Berlusconi dovrebbe essere dimesso domani dall’ospedale San Raffaele di Milano dove è stato ricoverato subito dopo l’aggressione subita in Piaza Duomo. La staf medico che lo ha in cura gli ha raccomandato di astenersi da impegnative attività pubbliche per almeno due settimane”.





A dirlo è il medico personale di Berlusconi, il Prof. Alberto Zangrillo, che è anche primario di anestesia e rianimazione all’ospedale San Raffaele di Milano. Questo l’ultimo bellettino medico diffuso:  “Non sappiamo con precisione, ma il premier dovrebbe essere dimesso nel primo pomeriggio di domani” Esiste un rischio stress per le continue visite e questo un po’ ci preoccupa ma lo aiutano a rimanere informato”. “Sta riprendendo con gradualità le sue normali condizioni e non abbiamo preoccupazioni”.

Alla domanda se rimarrano cicatrici, Zangrillo ha risposto “no, non credo e i denti verranno ricostruiti, per quanto riguarda l’alimentazione il premier si nutre ancora con un po’ di fatica ma c’é una evoluzione positiva del quadro di questo aspetto. Il suo umore è preoccupante perché è sempre piuttosto abbacchiato ma dà segni di ripresa. E’ sereno per il ripristino della condizione fisica, ma ha una coda di profonda amarezza per quanto é capitato e per alcune cose successive”.

Silvio Berlusconi è svegliato molto presto ella sua stanza al settimo piano de San Raffaele, dove ha passato la sua seconda notte di ricovero. Secondo quanto si è appreso, il presidente del Consiglio, si é svegliato all’incirca alle 6 e 30 e, esattamente come ieri, la sua prima richiesta è stata quella di poter leggere i giornali.

MARONI, PERICOLOSA SPIRALE EMULATIVA La campagna contro il premier Silvio Berlusconi “finisce spesso per innescare una pericolosa spirale emulativa”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni nel corso dell’informativa del governo alla Camera sull’aggressione al premier domenica a Milano. “L’asprezza dei toni che la dialettica politica recentemente ha raggiunto – ha sottolineato il titolare del Viminale – e in particolare la progressiva, crescente campagna contro la persona del presidente del Consiglio dei ministri, in molti casi travalica le regole del legittimo confronto democratico, finisce spesso per innescare una pericolosa spirale emulativa”.

MARONI: BASTA CON ISTIGAZIONE A DELINQUERE SU RETE
Il governo interverrà per porre fine a quella che è “una vera e propria istigazione a delinquere” attraverso internet, “con effetti che tutti, purtroppo, abbiamo visto”. Lo ha ribadito il ministroMaroni aggiungendo che la maggioranza sta studiando provvedimenti per oscurare quei gruppi e quei siti che sulla rete utilizzano linguaggi violenti. Subito dopo l’aggressione, ha sottolineato infatti Maroni, è “ripresa la proliferazione sui social network, come Facebook, di gruppi che inneggiano all’aggressione del premier. E, come già accaduto in passato, incitano alla violenza nei confronti di Berlusconi”. Dunque “stiamo valutando ogni possibile iniziativa legislativa per procedere all’oscuramento di quei siti che diffondono messaggi di vera e propria istigazione a delinquere, con effetti che tutti, purtroppo, abbiamo visto”. Un lavoro non facile, ammette il titolare del Viminale, perché va ad incidere sulla libertà personale dei cittadini e sul diritto alla privacy. “Finora – ha detto – i tentativi in sede parlamentare di introdurre nel nostro ordinamento norme efficaci in tal senso, hanno dovuto segnare il passo rispetto alle difficoltà di individuare interventi mirati ad oscurare solo i gruppi che pubblicano messaggi violenti, senza coinvolgere la generalità degli utenti del social network che usano la rete per fini assolutamente leciti”. Ecco quindi la necessità di individuare, assieme alla polizia postale e ai responsabili del social network, “soluzioni idonee e compatibili con tali esigenze”, da portare già al prossimo Consiglio dei ministri”.

FORMIGONI: CHIUDERE SITI CHE INNEGGIANO A CRIMINI
Così come accade con i siti pedo-pornografici, anche le pagine internet che “inneggiano a crimini devono poter essere chiusi”: a dirlo è Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, in riferimento alle pagine di Facebook in cui decine di migliaia di persone davano il loro appoggio a Massimo Tartaglia, l’uomo che ha ferito al volto il premier Silvio Berlusconi. “Questo fa parte del clima che alimenta la violenza e la delegittimazione – ha detto il governatore stamani a margine di un incontro sulla psichiatria – ma non soltanto nei confronti di questo caso. Quest’ultimo è l’epifenomeno di qualche cosa di più generale, la punta dell’iceberg che svela che il web è un luogo che deve rimanere libero, ma che non può essere il luogo dove si scatenano gli istinti peggiori delle persone, che portano danno agli altri. Pensiamo ai siti pedo-pornografici: come quelli devono poter venire chiusi – aggiunge il governatore – altrettanto devono poter venire chiusi siti che inneggiano a crimini, perché l’esaltazione di un crimine è a sua volta un crimine, l’esaltazione di un reato è un reato e non può essere fatto, neanche via internet”.

CAMERA, DI PIETRO PARLA E PDL ESCE DALL’AULA
La maggior parte dei deputati del Pdl hanno lasciato l’Aula della Camera nel momento in cui il leader dell’Idv Antonio Di Pietro ha iniziato a parlare dopo l’informativa del ministro dell’Interno sull’aggressione a Silvio Berlusconi.

BONAIUTI: STA MEGLIO, OGGI ALTRE VISITE MEDICHE
Silvio Berlusconi ha trascorso questa notte meglio di quella precedente. E’ tranquillo anche se si è addormentato molto tardi, intorno all’una e mezza. Oggi sarà sottoposto ad altre visite mediche. Il sottosegretrio alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, in collegamento telefonico da Milano con il Tg1, informa sulle condizioni di salute del presidente del Consiglio ancora ricoverato all’Ospedale San Raffaele. Ad una domanda sui rischi che il Cavaliere corre stando a contatto con la folla, Bonaiuti spiega che sarà una “lotta titanica cercare di tenerlo lontano dalla gente, perché e ‘uno della gente e si trova bene in mezzo alla gente”. “E’ la chiave del suo successo personale e del suo carisma”, aggiunge sollineando che se si toglie al premier “questo contatto umano siamo di fronte all’impossibiltà di avere il Berlusconi leone combattente che è sempre stato”. “Sarà quindi una lotta titanica tra chi cercherà di dirgli ‘attento, prudenza’, e lui che invece cercherà sempre di parlare con tutti e di dare attenzione a tutti”. Il presidente ha ripreso a lavorare? Viene chiesto a Bonaiuti. “Anche questo è un problema perché tenere lontano dal lavoro Berlusconi è un qualcosa di estremamente difficoltoso, è come quando arrivano le visite e si cerca di limitarle: lui vorrebbe vedere tutti e salutare tutti. Con il lavoro è uguale: lui ha vissuto tutta la vita lavorando, è un lavoratore nato, quindi togliergli la possibilità di lavorare- conclude – significa togliergli qualche cosa che gli sta molto a cuore”.

AL VIA INTERROGATORIO TARTAGLIA DAVANTI A GIP
Inizierà tra pochi minuti l’interrogatorio di Massimo Tartaglia, l’uomo che l’altro ieri ha aggredito in piazza Duomo a Milano Silvio Berlusconi ferendolo e che ora si trova in carcere a San Vittore. L’uomo per quel gesto ieri ha fatto pervenire al premier una lettera di scuse. Nel carcere milanese sono arrivati da poco il gip Cristina Di Censo e gli avvocati Daniela Insalaco e Gian Marco Rubino, i due difensori di Tartaglia, per l’interrogatorio di convalida dell’ arresto. Il giudice inoltre dovrà decidere se accogliere la richiesta del procuratore di Milano Armando Spataro di custodia cautelare in carcere. I due legali non hanno voluto rilasciare dichiarazioni.

FORMIGONI: DARGLI DEL MAFIOSO HA ALIMENTATO ODIO, VIGILARE SU CAMPAGNA ELETTORALE
“Nei confronti di Silvio Berlusconi c’é stata una campagna d’odio che mirava a delegittimarlo. E allora può saltar fuori il pazzo. E’ il clima sociale che arma chi si arroga poi il diritto di ‘rappresentare il bene’. Gli hanno dato del mafioso un giorno sì e un no, anche questo alimenta l’odio”. Lo ha detto, stamani, il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in collegamento con Mattino 5, in merito all’aggressione subita dal premier, domenica sera, a Milano, durante un comizio.”Speriamo che la campagna elettorale sia ben vigilata”. Il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha espresso stamani, in collegamento con la trasmissione ‘Mattino 5′, le sue preoccupazioni per il clima di tensione che sta caratterizzando Milano in questi ultimi tempi. Formigoni, candidato per la quarta volta alla presidenza, riferendosi ai disordini degli ultimi due giorni ha sottolineato che “purtroppo questi episodi a Milano si susseguono con una regolarità impressionante”. “Quando una manifestazione è autorizzata – ha concluso – gli organizzatori devono essere in grado di manifestare le proprie idee in libertà”. / fonte Ansa

Editoriale: dove ci porterà tutto ciò, forse ad un inasprimento censorio da parte del Governo … cosa non augurabile perchè le conseguenze potrebbero essere molto perisolose … se alla violenza di un sono individuo dovesse corrispeondere una ondata repressiva, specie sulla rete, beh allora sì che la violenza esploderebbe e si diffonderebbe in maniera del tutto incontrallata …. e quindi, in quanto sfuggevole, disarticolata e a macchia leopardo, ci ritroveremmo tutti a vivere sooto la terribile pressione di una nuova e disordinata strategia della tensione … e non sarebbe un bene per nessun italiano! Riflettiamo e prima di rire e fare qualssiasi cosa, pensiamo alle sue più logiche e immediate consegenze!

Lucio Vecchiotti / redcarpet.arbaka.com

 

Silvio Berlusconi - foto Ansa

Silvio Berlusconi - foto Ansa






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