Ma che strani giochi alla CGIL: quella di Andria, in Puglia, ha subito preso la decisione di riassumere Anna Dalò, la dipendente del patronato Inca Cgil licenziata giovedì, con la motivazione “assenza ingiustificata”, ma in realtà la signora andava a fare le sue terapie contro il cancro …. e per queste “assenze ingiustificate” (!) è stata subito licenziata. Ma per fortuna il buon senso ha poi prevalso e la direzione generale ha successivamente deciso di licenziare proprio il segretario della Camera del Lavoro, Liano Nicolella, responsabile di aver allontanato la donna …. ed ha naturalmente riassunto la signora malata e incolpevole!
Finalmente chi sbaglia paga …. e a pagare stavolta sarà Liano Nicolella, segretario della struttura di Barletta-Andria-Trani, che pagherà per la sua leggerezza e totale insensibilità umana. Ad annunciarlo, al Congresso di Rimini della Cgil, è stato il segretario generale della Puglia, Gianni Forte: “Partirà un telegramma attraverso il quale viene ritirato il licenziamento dell’operatrice che viene, quindi, riassunta. E’ stato inoltre convocato il Comitato direttivo della Camera del Lavoro del comprensorio con all’ordine del giorno le dimissioni del segretario generale Nicolella”.
La scorsa settimana era stato lo stessso Nicolella, il datore di lavoro della donna, da lei denunciato per stalking, mobbing e diffamazione, e dire la sua sull’argomento: ”Nei primi giorni della settimana prossima i vertici della Cgil Bat incontreranno, così come era già previsto e concordato, la signora Anna Dalò, ex dipendente del patronato Inca di Andria, per dirimere la vicenda assurta agli onori della cronaca. Siamo a conoscenza della situazione e avevamo già previsto e organizzato un incontro con la signora. Auspichiamo di risolvere bonariamente la vicenda nei primi giorni della settimana prossima”.
Ma oggi le cose sono cambiate e per Nicolella non si sono certo messe nel migliore dei modi …. e forse egli stessso non si è mosso correttamente ….
LV / gossip&news.it




