Ci fa molto piacere apprendere che Tiziano abbia finalmente trovato la giusta bussola per disegnare il percorso più autentico su cui indirizzare la sua esistenza per viverla nel migliore dei modi, ovvero rapportato ai suoi valori fondanti e alle sue reali inclinazioni. Il coming-out ( è così che si dice ovunque nel mondo quando uno/a rivela al resto del mondo il suo “vero sè stesso”) fatto pubblicamente da Tiziano Ferro è in un certo senso una lezione di vita per tutti noi – anche per coloro che sono convinti che gli omosessuali, e tutti i diversi con loro, siano dei malati pericolosi in quanto destabilizzano la morale dominante e gli equilibri sociali delle società civili – che ci dice chiaramente, e nessuno al mondo può negarlo, che gli omosessuali non sono cittadini di Serie B, ma esseri umani uguali e identici a tutti gli altri,(e forse anche migliori) quindi capaci di esprimere le medesime potenzialità e le medesime debolezze espresse, ognuno a suo modo, da tutti i gli abitanti della nostra terra. Tiziano Ferro, pur essendo omosessuale da sempre, è diventato uno dei Cantautori più amati e affermati del nostro Paese, e si è ugualmente affermato, con grandissimo successo, anche in altri Paesi europei e sudamericani. E ciò dimostra chiaramente quanto appena affermato sopra.
L’iltima spallata alla resistenza passiva – un muro apparentemente invincibile, che che dal profondo dell’anima si opponeva con fermezza all’esplosione liberatoria del coming-aut, che ha rotto di colpo e definitivamente tutte le ritrosie, i silenzi, le paure e quella maniacale difesa della vita privata, è stata inferta, e si fa per dire, dalla pubblicazione dei diari di Tiziano ( quelli dai 16 ai 30 anni) riuniti in un libro dal titolo “Tiziano Ferro, Trent’anni e una chiacchierata con papà”, dove tutti possono scoprire che anche un giovane di grande successo, straricco e amato dalle folle, e non solo giovanili, può portare sulle spalle, silenziosamente, il peso di un macigno insostenibile e deprimente. Nel libro Tiziano racconta della sua bulimia nell’adolescenza, della sua non accettazione dell’omosessualità, della patita depressione e dell’incapacità di amare come giustamente si conviene. Tutte ferite dell’anima difficilissime da sanare per chiunque … e molti restano vittime per tutta la vita di queste ferite … Tiziano invece è riuscito a liberarsene in un colpo solo e grazie ad una lunga, forse più di una, chiacchierata con il suo papà. Ed è stato molto fortunato Tiziano ad avere un padre così illuminato, fortuna che purtoppo non hanno altri ragazzi e ragazze che vivono i suoi stessi tormenti dell’anima … tormenti che impediscono di vivere la propria realtà come una semplice normalità, e che impediscono sereni rapporti umani e relazioni interpersonali … ragazzi e raggazze che spesso si trasformano nel “vero, grande problema di sè stessi”, vivendo condizionati da timori sociali, paure di non venire accettati per quel che veramente sono o di venir considerati in maniera diversa da prima, che è sempre e comunque peggiorativa, da parenti, amici, colleghi, ambiente in cui si vive e magari anche dallo stesso condominio in uno si abita. Paure che gli fanno tremare i polsi ed ecco che preferiscono nascondersi …. vivere nell’obra mentre la loro anima continua inesorabilemtne a deteriorarsi … e a rinunciare autentici, ad essere loro stessi sempre, ovunque e con chiunque!
Bravo Tiziano ad aver spazzato via in un colpo solo tutto questo e dobbiamo essergli grati anche noi che lo applaudiamo e lo stimiamo, perchè da oggi potremo vedere sul palco o in tivù il più vero e il più sincero Tiziano Ferro … e quando uno può finalmente mostrarsi per quello che veramente è nel profondo dell’ anima ed esprime liberamente il suo autentico pensiero, beh, credetemi, solo allora potrà dare il massimo in ogni cosa con cui decide di cimentarsi, e concludo dicendo di essere più che convinto che da oggi in poi Tiziano Ferro ci regalerà musiche e parole di grande intensità e autenticità creativa di grande valore artistico!
Lucio Vecchiotti / gossip e news

Tiziano Ferro



