dal letto? Pensavo peggio»
Il dottor Burzi legge il bollettino ufficiale sulle condizioni del campione alle 11: il paziente ha dormito bene, nessuna dose suppletiva di antidolorifici, domani (stamani, NdA) chiuderà la ferita. Confermata permanenza al Careggi («Una settimana, vorrei vederlo appoggiare la gamba prima di dimetterlo») e prognosi («4-5 mesi»), anche se il dottor Costa avrebbe confidato agli intimi che «se Valentino vuole, torna a Brno per Ferragosto».
Sabato il team manager aveva fatto tardi al Careggi, confidando a Carmelo Ezpeleta (boss Dorna) che l’incidente era nato anche dall’abitudine di alcuni piloti di aspettare Rossi per poi sfruttarne la scia in prova. Chiara allusione a Barbera: Rossi ha visto che lo attendeva, ha rallentato e lo ha fatto distanziare, ma così facendo non ha portato a temperatura le gomme (già «congelate» da un black out ai box). Quando ha accelerato alle due Biondetti, il disastro. Brivio è arrivato attorno a mezzogiorno e se n’è andato in segreto poco dopo le 14. Nel bel mezzo della gara, che evidentemente gli interessava poco (e non era il solo).
La giornata è tutta un depistaggio. Il Dottore Degente deve rimanere blindatissimo. Cesare Cremonini e Jovanotti arrivano di nascosto, sfruttando l’entrata delle ambulanze, e così se ne vanno. Danilo Gallinari, due metri e dieci al servizio dei New York Knicks nell’Nba, fa più fatica a passare inosservato. «Valentino sta meglio di tutti noi messi insieme». Sì, ma della gara cosa ha detto? «Non abbiamo parlato di basket e moto». E allora di cosa? «Di tutto, ma non posso dirlo». Neanche i Templari erano così enigmatici.
Mamma Stefania si concede di più. Maglia rosa, jeans, scarpette bianche. Capelli neri cortissimi. Stanotte ci sarà lei col figlio, al sabato è toccato alla compagna Marwa. Manca papà Graziano, ha sentito il figlio al telefono. «Valentino è un ottimo paziente, ieri era nervoso ma oggi è carico. Lui ha voglia di tornare in fretta, io un po’ meno». La gara l’ha vista a modo suo. «Si è concentrato sulle gomme, sembrava interessargli solo quello». Forse perché è caduto per colpa loro. «Mi ha colpito una sua frase: “Credevo di stare peggio guardando gli altri, invece no”. Striscioni e cori del Mugello lo hanno emozionato». Jorge Lorenzo, sul podio, ha indossato la maglia gialla 46: «Se avessi vinto, gli avrei dedicato la vittoria». Anche questo ha emozionato Rossi? Stefania glissa. Silenzio ironico. Poi: «Ma sì, è una cosa carina». Ma sì.
Rossi riesce comunque a far arrivare il suo messaggio al Mugello: «Il morale è alto, ho scoperto di avere un buonissimo rapporto con la morfina». L’incidente? «L’ho riguardato in tivù e fa brutto, ma vi assicuro che fa ancora più brutto dalla moto. Vedere il tuo piede mezzo staccato non è una bellissima situazione». Il futuro? «Tornerò il più presto possibile». Il presente? «Speriamo che al Mugello non vinca nessuno». Nel frattempo il dottore ne approfitta per godersi in santa pace la bellissima fidanzata … Auguri!




