Torna in clinica Vasco Rossi. Da martedì il cantante è ricoverata un’altra volta a Villalba, la struttura che lo aveva già ospitato per quasi un mese lo scorso luglio per una frattura ad una costola. Un’altra volta la portavoce del rocker, Tania Sachs, dichiara che non c’è nulla di cui preoccuparsi e che il ricovero prevede terapie di routine. Nelle scorse settimane i medici che hanno seguito Vasco avevano imposto riposo assoluto per due mesi, costringendo il cantante a cancellare gli ultimi quattro concerti della tournée e facendo scattare il dubbio sulla sua presenza al Festival del Cinema di Venezia per la presentazione del documentario autobiografico “Questa vita qua”.
Alla notizia dello stop Blasco ha dichiarato: “Se c’era una cosa che avevo voglia e bisogno di fare era tornare un po’ sul palco. Questo stop forzato non ci voleva, purtroppo svela che sono umano, non sono un supereroe indistruttibile e nemmeno cammino sulle acque. Mi spiace se qualcuno ne rimarrà deluso. Guardate oltre l’orizzonte e saremo di nuovo insieme… Vi voglio bene, vi abbraccio e non vi deluderò… mai”.
Martedì Vasco Rossi dalla sua pagina facebook ha rassicurato i fan, scrivendo: “E’ tutto sotto controllo. Niente di incurabile a differenza dei mali del nostro Paese. Sei settimane di terapia molto potente per debellare il batterio killer: ma alla fine sarà lui a morire”. L’ipotesi del cancro è lontana: in una lunga intervista a Vanity Fair il rocker di Zocca ha detto: “e avessi avuto un cancro non mi sarei curato. Sarei andato ai Carabi perché voglio morire allegro”.



