Proprio in questi minuti è in corso l’udienza per la richiesta di convalida del fermo del marocchino arrestato con la raccapricciante accusa di sequestro di persona e omicidio volontario della sfortunatissima minorenne Yara Gambirasio.
Si attende di sapere se il marocchino confermerà o meno al Gip la versione dei fatti già resa al PM Letizia Ruggeri o se ne fornirà una nuova. Mohamed Fikri è assistito dall’avvocato Roberta Barbieri. Il Gip, Vincenza Maccora, ha fatto sapere che si pronuncerà non prima di domani mattina.
Mohamed Fikri è un marocchino di 22 anni, residente a Montebelluna, nel trevigiano. L’immigrato, giunto in Italia grazie al ricongiungimento familiare, ha respinto tutte le accuse dicendo tra l’altro, che si stava recando in Marocco perché in ferie fino a marzo e che era d’accordo con il capo cantiere. Intanto a Brembate compaiono cartelli razzisti di ogni genere e un uomo ha addirittura tentato di affiggerne uno proprio sul muro di cinta di casa Gambirasio!
Stando a indiscrezioni trapelate l’indagato avrebbe agito con la complicità di due italiani. Il marocchino si sarebbe occupato solo, si fa per dire, di aver aiutato i suoi complici a rapire la piccola Yara e a occultarne il cadavere dopo i due italiano l’hanno violentata e uccisa.
Le forse dell’ordine sono già sulle tracce dei due italiani, che secondo alcune fonti sono stati già individuati.
Mi auguro che per questi tre bastardi nessuno osi invocare la pietà … non può esserci nessuna pietà per bestie umane capaci di commettere simili atrocità su una adolescente!
Lucio Vecchiotti / gossipenews.it




