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Yara è stata barbaramente uccisa, riprese le ricerche del corpo …



… ci risiamo. Costretti a rivivere l’angoscia per la barbara morte di una minorenne, come lo era Yara Gambirasio, una studentessa modello e una grande promessa della ginnastica artistica italiana. Sì, sono incazzato a morte per un sacco di ragioni: il rapimento di una ragazzina, l’omicidio di una ragazzina, la violenza sul corpo indifeso di una adolescente, l’eliminazione inaccettabile di un grande talento italiano, l’indescrivibile dolore causato a una famiglia italiana di persone perbene, l’arroganza e il cinismo del male che si impossessa della mente di certi bastardi, l’impotenza mia e di tutti gli italiani di fronte ad abusi così barbari e violenti, la pura che sale e invoca aiuto in ogni angolo dell’Italia. E potrei citarne altre mille di ragioni, ma mi fermo qui. 





In tutta questa terrificante storia mi ha stupito, oltre a destare la mia immensa ammirazione, la cristiana compostezza della madre di Yara che, nonostante l’indescrivibile dolore che si addensa come un’arpia nel suo cuore e nella sua mente, ha dato a tutti noi un grande insegnamento: la compostezza di una madre nel vivere il più grande dolore che possa immaginare per una madre. Eppure Maura Gambirasio ha trovato la forza, che gli viene sicuramente dalla sua grande fede in Dio, di dire: “Nessuno commetta altre violenze, vi prego. Né oggi nè mai”. E ancora: “Comunque andrà a finire per la mia Yara voglio un grande rispetto da parte di tutti”. Ma non finisce qui la straordinaria forza d’animo di mamma Maura: “Il Signore saprà fare in modo che chi me l’ha portata via paghi per quello che ha fatto”.  

Ora c’è una marocchino in cella con la terribile accusa di sequestro di persona e omicidio. E si cercano due italiani, probabilmente complici del marocchino in questa orrenda mattanza condida con sicura violenza senza pari. E monta la rabbia degli italiani, cha lascionao liberamente eplodere il razzismo del dolore … un’onda razziale che si espande e vola libera e fosca di città in città, al nord come al sud. Sì, il razzismo del dolore esplode anche al su, dove un marocchino drogato e senza patente ha falciato con la sua auto otto ciclisti uccidendoli sul colpo. Un’altro marocchino nella bufesa dell’odio popolare .. un odio forse lecito e forse esagerato. Nel senso che non tutti i marocchni sono come questi due grandissimi bastardi, e sono questo due marocchini a meritare la massima pena oggi possibile e non tutti gli altri marocchini. Certo esiste il problema della regolamentazione dell’immigrazione, un grosso problema che va risolto senza lasciarsi andare ad eccessi ed esagerazioni.

L’esagerazione non ha nulla a che vedere con il rispetto per il dolore di una grave perdita né con la misericordia cristiana che ci ha insegnato Gesù e che dobbiamo provare pregando per loro e per tutti coloro che hanno sofferto impotenti, come Yara e Sarah, e per tutti coloro che stanno soffrendo con altrettanta, terribile impotenza, come Maura Gambirasio, Concetta Serrano e le loro famiglie intere.

Maura Gambirasio ha inviato una sentita invocazaione a tutti gli abitanti di Brembate e, indirettamente, a tutti gli italian: “Per favore, lasciateci al nostro inferno. Mia figlia è nelle mani di Dio, sarà Lui a punire i colpevoli.

Ed io lascio rispettosamente, Maura Gambirasio e la sua famiglia, in quel loro dolorosissimo inferno … agiungendo solo che Dio farà giustizia lassù, ma la legge degli uomini è obbligata a fare giustizia, molto severa, quaggiù!!!

Lucio Vecchiotti / gossipenews.it

Yara Gambirasio

Yara Gambirasio






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