L’incubo per i genitori di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa da Brembate di Sopra lo scorso 26 novembre, in provincia di Bergamo, si è tragicamente chiuso. La ragazzina è stata ritrovata, infatti, ieri nel tardo pomeriggio da un aeromodellista di passaggio in una campagna di Chignola d’Isola, a soli 10 chilometri dalla casa di Yara e a soli 200 metri dal centro di raccolta delle ricerche. I volontari dela Protezione civile hanno assicurato che le ricerche sono state condotte secondo lo schema di “un metro un uomo” in collaborazione con i carabinieri e le forze di polizia. Tuttavia, se da un lato il corpo di Yara è stato scovato già mummificato, quindi è improbabile che sia stato spostato lì da poco, dall’altro è anche vero che la zona è frequentata anche se isolata e che non ci sono segni di un tentativo di occultamento di cadavere.

Yara Gambirasio
Al momento del ritrovamento, Yara indossava gli stessi abiti del giorno della sua scomparsa, l’iPod, la Sim e la batteria del cellulare. Non è stato, invece, ritrovato il cellulare, per evitare l’dentificazione delle chiamate di Yara. Segno questo che induce a pensare che Yara conoscesse bene il suo assassino. Il corpo è stato riconosciuto stamattina dai genitori di yara accompagnati dal questore di Bergamo all’Istituto di medicina legale di Milano, alle ore 9,30. Sul corpo segni di arma da taglio, l’arma del delitto. Si aspetta per domani il risultato dell’autopsia che permetterà di capire cosa sia stato fatto a Yara. Verranno, inoltre, nuovamente ascoltati Enrico Tironi, il ragazzo che raccontò di aver visto una Citroen rossa avvicinarsi a Yara la sera della scomparsa, della signora Albeni che disse di aver visto la ragazza in compagnia di due uomini e di Mario Toracco, vicino di casa che disse di aver visto un uomo ed una donna litigare. “Lei aveva una voce d bambina”, disse.
Il parroco del paese don Corinno ha affermato nell’omelia della celebrazione religiosa di stamattina che ?Il vero orco è l’uomo ed è tra di noi”. Le campane della chiesa suoneranno a festa tutto il giorno perchè “Yara è morta, adesso è un angelo”.
Elena Arzillo



