Continuano le indagini degli inquirenti sul caso di Yara Gambirasio. Nelle ultime ore sono spuntate due piste inquietanti: la prima porta ad un qualche possibile legame con le sette sataniche di cui la provincia bergamasca è purtroppo infestata; la seconda ad un sequestro premeditato, per ritorsione nei confronti del padre della piccola tredicenne scomparsa da Brembate di Sopra lo scorso 26 novembre.
La pista satanica è in assoluto una nuova ipotesi sulla quale stanno lavorando con attenzione gli inquirenti: le “Bestie di Satana” non sono invenzioni, sono pura realtà, e le ultime segnalazioni su strani movimenti che rigurdavano una malata devozione per il Demonio riguradavano proprio la Lombardia e in particolare la zona della provincia di Bergamo e la Brianza. Verranno fatti in particolare degli accertamenti nei paesi di Agrate e Carugate. “Siano inondati di segnalazioni che ci suggeriscono di scandagliare il mondo dell’esoterismo - ha spiegato un funzionario della polizia – Lo stiamo facendo: riti, sette sataniche e tutto il resto. I matti esistono e i precedenti ci sono. Quella satanica al momento non è una pista con nomi e cognomi. Ma stiamo indagando: nulla resterà intentato. La scomparsa tra l’altro è avvenuta poco prima dell’Immacolata Concezione. Ce l’hanno fatto notare. Magari non c’entra niente. Però lo teniamo presente…”. Come è stato più volte ribadito nei giorni scorsi, gli inquirenti non vogliono lasciarsi sfuggire nulla: la paura, l’incubo è che la piccola Yara possa esser stata rapita per compiere qualche rito.
Dicevamo però che c’è anche un’altra pista che gli inquirenti stanno tenendo in considerazione ed è quella del sequestro per ritorsione. Si sta lavorando su una possibile vendetta nei confronti di Fulvio Gambirasio, padre di Yara: sono state chieste informazioni su due fratelli, proprietari di un’azienda di pavimentazioni, che sono stati arrestati ad ottobre per riciclaggio. I due imprenditori avevano avuto contatti con l’azienda in cui lavora il papà di Yara. L’uomo ha però smentito categoricamente di avere conti in sospeso: ”Non ho nulla da nascondere. Chi mi conosce lo sa: non ho nessun nemico. Nemici non ne ho”.




